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Vannacci "cavallo di Troia" di Mosca? Il generale replica al Financial Times

Vannacci "cavallo di Troia" di Mosca? Il generale replica al Financial Times

Tajani mette in guardia dalle interferenze russe sul voto, Salvini frena e Vannacci replica sul caso del "cavallo di Troia" di Mosca.

Il tema delle possibili interferenze russe nelle elezioni europee riaccende lo scontro politico. Antonio Tajani invita alla vigilanza, Matteo Salvini parla di “ansia antirussa”, mentre Roberto Vannacci replica con ironia alle accuse rilanciate dal Financial Times sul suo presunto ruolo di “cavallo di Troia” di Mosca.

Tajani mette in guardia sulle possibili interferenze russe, Salvini: “C’è un’ansia antirussa”

Il rischio di possibili ingerenze russe nei processi democratici europei torna al centro del dibattito politico. A sollevare la questione è stato Antonio Tajani, intervenuto a Wicklow, in Irlanda, in occasione della riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea. Il vicepremier e leader di Forza Italia ha richiamato l’attenzione sulle possibili interferenze straniere in vista delle elezioni del 2027, tema già affrontato dal Copasir, sottolineando che l’ipotesi non può essere sottovalutata.

“Non escludo che possano esserci tentativi da parte della Federazione Russa di interferire nella vita democratica dei Paesi dell’Unione Europea, interferendo sulle libere elezioni democratiche che si svolgono nei nostri Paesi, cercando di condizionare con queste attività la volontà popolare”, ha dichiarato, precisando che si tratta di “una questione generale, che riguarda tutta l’Unione Europea”.

Tajani ha definito un simile scenario “veramente inaccettabile” e ha invitato a “vigilare”, ricordando comunque che l’Italia non è in guerra con Mosca. Il ministro ha poi richiamato le misure adottate dalla Farnesina sul fronte della sicurezza: dal primo gennaio è operativa una nuova direzione generale dedicata alla protezione politica e operativa, mentre una sala attiva 24 ore su 24 si occupa anche di contrastare gli attacchi informatici rivolti alle sedi diplomatiche e al ministero, molti dei quali, secondo Tajani, sarebbero riconducibili ad hacker russi.

Di diverso avviso Matteo Salvini, che ha respinto l’idea che il voto degli italiani possa essere condizionato dall’esterno: “Gli italiani non hanno mai votato per influenze straniere. Mi pare ci sia un’ansia antirussa che mi preoccupa“. Il leader della Lega ha riconosciuto che “la Russia ha scatenato una guerra”, ma ha accusato alcune cancellerie di cercare continuamente motivi per prolungare il conflitto, “magari per vendere più armi”, aggiungendo provocatoriamente: “Io non ho timore che i russi invadano Tor Bella Monaca, magari qualche cittadino potrebbe esserne contento”.

Vannacci definito “cavallo di Troia” di Mosca: la replica al Financial Times

Nel corso dell’incontro in Irlanda, Tajani è intervenuto anche sulle polemiche nate attorno a Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, dopo un articolo del Financial Times. Il quotidiano britannico ha rilanciato un’analisi dell’European Council on Foreign Relations (Ecfr) nella quale il generale viene indicato come un possibile “cavallo di Troia” dell’influenza russa in Italia.

L’articolo, intitolato “Russia’s ‘Trojan horse’ in Italy tests Giorgia Meloni”, analizza la crescita politica di Vannacci e le possibili conseguenze sugli equilibri del centrodestra e sulla corsa di Giorgia Meloni verso una nuova candidatura. Tajani ha evitato giudizi definitivi e chiesto che eventuali accuse vengano sostenute da prove: “Il Financial Times può scrivere quello che vuole, bisogna sempre poi provare quello che si dice. Mi auguro che questo sia assolutamente falso“.

Molto più dura la risposta di Vannacci, affidata ai social. In un primo post, accompagnato da un’immagine realizzata con l’intelligenza artificiale in cui compare con una confezione di Imodium, ha scritto: “Sono terrorizzati. Nel frattempo il Ft scopre improvvisamente che in Italia esisterebbe il ‘Cavallo di Troia della Russia‘. Indovinate chi? Vannacci“. Secondo il generale, l’accostamento a Mosca sarebbe utilizzato per colpire la crescita di Futuro Nazionale: “In Italia hanno paura di Futuro Nazionale. E quando il consenso non va nella direzione desiderata, parte sempre lo stesso disco: Russia, Putin, Pericolo”. Da qui la battuta: “A giudicare da certi titoli, il mal di pancia deve essere davvero forte. Da domani Imodium per tutti“.

Qualche ora dopo è arrivata una seconda replica, questa volta accompagnata da una sua immagine con il colbacco. Rivolgendosi direttamente al Financial Times, Vannacci ha contestato il ricorso alle analisi di Ecfr e IAI: “Vi affidate a organismi notoriamente russofobi come Ecfr e IAI per dipingermi come un ‘cavallo di Troia’. Onestamente, mi aspettavo di più da voi“. Il generale ha poi ironizzato: “Vi ringrazio molto per aver diffuso maggiormente – spero gratuitamente! – le mie posizioni. Cordiali saluti, Generale Roberto Vannacci”.

 

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