Roma, 26 mar. (askanews) – “La più piccola”, il film in concorso al Bif&st e dal 23 aprile nei cinema italiani, racconta l’accettazione della propria omosessualità da parte di una ragazza francese di origini algerine profondamente credente. Con il ruolo di Fatima l’esordiente Nadia Melliti ha vinto la Palma d’oro del festival di Cannes. A dirigerla l’attrice e regista Hafsia Herzi.Fatima, diciassette anni, è la più piccola di tre sorelle in una famiglia musulmana. Cresciuta tra affetto familiare e tradizioni, affronta il delicato equilibrio tra preghiere sussurrate e sogni proibiti. L’attrice ha spiegato: “Questa ragazza prima di fare un coming out fa un coming in, nel senso che deve prima di tutto accettare la propria identità, perché ha in qualche modo un’omofobia interiorizzata. Il film è l’adattamento di un romanzo autobiografico di Fatima Daas, che ha più volte detto che per lei era un dovere scrivere questo libro, perché quando era giovane non era rappresentata in nessun modo. E la regista voleva dare una voce a questa comunità”. Nel suo viaggio Fatima conosce un’altra Parigi, scopre un mondo fino ad allora sconosciuto, incontra l’amore, sperimenta se stessa in una nuova veste. “Io amo tutto ciò che disturba e questo argomento è un tabù soprattutto in Francia. Il personaggio è complesso ma io penso che bisogna in qualche modo ‘disturbare’ per svegliare le coscienze delle persone, per farle evolvere”.