In un’epoca in cui il tempo è spesso considerato denaro, gli italiani sembrano avere una visione diversa. Secondo una recente ricerca, quasi la metà della popolazione (47%) ritiene che il tempo dedicato agli altri sia il gesto che meglio rappresenta la generosità. Questo dato emerge da uno studio condotto da Walden Lab per il Comitato Testamento Solidale, presentato a Roma in occasione della Giornata Internazionale del Lascito Solidale, celebrata il 13 settembre.
La conoscenza del lascito solidale in Italia
La ricerca rivela che la conoscenza del lascito solidale è ampiamente diffusa tra gli italiani. Oggi, quasi otto su dieci (78%) dichiarano di conoscerlo, un aumento significativo rispetto ai 23,6 milioni di persone rilevate nel 2012. Tuttavia, nonostante questa diffusione, solo il 12% degli italiani si sente molto informato sulle procedure per realizzarlo, mentre oltre la metà (52%) si considera poco o per nulla informata.
La propensione al lascito solidale tra gli over 50
Tra gli over 50, il 23% ha già previsto o prenderebbe in considerazione un lascito solidale. Di questi, il 2,5% lo ha già disposto, il 5% lo farebbe certamente e il 16% probabilmente. Questo dato è stabile rispetto al 2025, ma quasi raddoppiato rispetto al 12% del 2018, segnalando un cambiamento culturale di lungo periodo.
In termini assoluti, circa 705 mila over 50 hanno già disposto un lascito solidale, mentre 5,9 milioni si dichiarano orientati a compiere questa scelta.
Le preferenze degli italiani per i lasciti solidali
Quando immaginano un lascito, gli italiani orientano la propria scelta principalmente verso la ricerca medico-scientifica (42%), seguita dall’assistenza ai malati (33%), dal sostegno alle persone in difficoltà in Italia (30%) e dalle emergenze umanitarie, dall’aiuto alle persone con disabilità e dalla protezione degli animali (tutte al 23%). Nella scelta dell’organizzazione, prevalgono l’affidabilità nella gestione delle risorse (43%), la trasparenza (34%) e la capacità di dimostrare l’efficacia concreta degli interventi (30%), confermando come la fiducia rappresenti il presupposto fondamentale anche per questo gesto di generosità.
La generosità quotidiana degli italiani
Per gli italiani, la generosità nasce prima di tutto nella quotidianità. Il 51% la associa spontaneamente alla solidarietà, alla gentilezza (40%) e alla condivisione (39%), mentre il 65% riconosce nella famiglia il luogo in cui questo valore trova la sua massima espressione. Quando si chiede quale sia il gesto che meglio rappresenta la generosità, il tempo dedicato agli altri si colloca al primo posto (47%), seguito dal supporto emotivo (44%) e dal volontariato a favore di un’organizzazione non profit (43%).
Questa cultura del dono si traduce anche in comportamenti concreti. Sette italiani su dieci (70%) dichiarano di aver effettuato almeno una donazione nel corso della propria vita e, nel 2026, la donazione media raggiunge i 126 euro, il valore più elevato registrato dalla ricerca. La ricerca medico-scientifica continua a rappresentare la causa maggiormente sostenuta (43%), seguita dalle emergenze umanitarie (29%), dalla protezione degli animali (21%) e dall’assistenza ai malati (20%).
La ricerca dimostra che cresce la conoscenza del lascito solidale, ma anche che molte persone hanno ancora bisogno di informazioni chiare sulle modalità con cui può essere realizzato. È qui che il notaio può fare la differenza: offrendo un’informazione imparziale e accompagnando i cittadini affinché ogni scelta sia libera, consapevole e nel pieno rispetto della legge, della volontà del testatore e dei diritti degli eredi.
“Il dato sulla propensione conferma che il lascito solidale sta entrando sempre più nella cultura degli italiani. Oggi sappiamo che questa opportunità è conosciuta da una larga maggioranza delle persone, ma sappiamo anche che esiste ancora un’ampia area di indecisione. È qui che si concentra il nostro impegno: offrire informazioni chiare e corrette, affinché ciascuno possa compiere una scelta libera e consapevole, superando quei luoghi comuni che ancora fanno percepire il lascito come qualcosa di riservato a pochi. Il lascito solidale è un gesto che nasce dalla stessa generosità che accompagna tante persone nel corso della vita e permette di continuare a sostenere cause, progetti e persone anche nel futuro”, dichiara Rossano Bartoli, Portavoce del Comitato Testamento Solidale.
