Settembre 2026 si annuncia come un mese ricco di novità culturali e creative. Tra le uscite più attese ci sono cinque saggi che spaziano dalla storia alla psicologia, passando per la memoria e le relazioni sentimentali. Contemporaneamente, il mondo del design si prepara a ospitare eventi internazionali che celebreranno l’innovazione e l’artigianato.
Questo mese offre l’opportunità di approfondire tematiche complesse attraverso la saggistica e di esplorare nuove frontiere del design attraverso eventi che uniscono tradizione e innovazione.
I saggi più attesi di settembre 2026
Tra le novità letterarie del mese, spiccano cinque saggi che promettono di arricchire la nostra comprensione del presente attraverso diverse prospettive storiche, sociali e personali.
La Coppa Davis del 1976 e l’Italia in trasformazione
L’11 settembre, Eliana Di Caro pubblicherà “L’anno della Davis.
Il 1976 e l’Italia che cambia” un libro che utilizza la finale di Coppa Davis del 1976 come lente per osservare un’Italia in profonda trasformazione. La vittoria della squadra italiana contro il Cile, governato dalla dittatura di Augusto Pinochet, sollevò questioni politiche e morali che riflettevano le tensioni dell’epoca.
Di Caro ricostruisce questa vicenda intrecciando sport e storia, con testimonianze di Giuliano Amato e Paolo Bertolucci.
Il libro è un viaggio nel passato che aiuta a comprendere meglio il presente, mostrando come lo sport possa essere un riflesso delle dinamiche sociali e politiche di un paese.
Il fascismo e la cultura europea
Il 18 settembre, Mimesis pubblicherà “L’ascesa del fascismo in Italia e altri scritti tedeschi (1919-1928)” di Robert Michels. Questo volume raccoglie scritti significativi che Michels dedicò all’Italia del primo dopoguerra e all’affermazione del fascismo. Michels, noto per i suoi studi sulle élite, osservò le trasformazioni politiche del suo tempo, arrivando progressivamente ad avvicinarsi al fascismo.
Leggere questi scritti oggi offre una prospettiva unica per comprendere come una parte della cultura europea abbia interpretato l’indebolimento delle democrazie liberali dopo la Prima guerra mondiale e l’affermazione dei movimenti autoritari. Il rapporto tra élite, masse, democrazia e potere è al centro di questa raccolta, rendendola utile per interrogare anche i sistemi politici contemporanei.
Il lutto e la memoria
Il 22 settembre, NN Editore pubblicherà “Le cose in natura semplicemente crescono” di Yiyun Li, vincitore del Premio Pulitzer 2026 per Memoir o Autobiografia. Questo memoir nasce dall’esperienza dolorosa della morte dei due figli della scrittrice, Vincent nel 2017 e James nel 2024, entrambi morti per suicidio.
Yiyun Li affronta il tema del lutto con una riflessione radicale sul linguaggio e sulla memoria. Il libro esplora la difficoltà di trovare parole capaci di contenere una perdita simile e il continuo uso del linguaggio come strumento per mantenere una relazione con chi non è più fisicamente presente. Persino i tempi verbali diventano importanti in questa narrazione, mostrando come il legame di una madre con i propri figli continui a esistere.
Gli appuntamenti di design da non perdere
Settembre 2026 sarà anche un mese ricco di eventi di design che celebreranno l’innovazione e l’artigianato. Tra questi, spiccano il Lake Como Design Festival, Homo Faber, Zurich Design Weeks, La Scuola Inutile e la Vienna Design Week.
Lake Como Design Festival
Dal 12 al 20 settembre, l’ottava edizione del Lake Como Design Festival intreccerà design contemporaneo, architettura, arte e paesaggio. Il tema di quest’anno è il Confine inteso come spazio liminale di relazione. Il festival si svolgerà non solo a Como, ma anche a Lecco, sulla sponda opposta del lago.
Tra i progetti principali, Villa del Grumello ospiterà Future in the Past, un percorso dedicato al rapporto tra archivi, saperi produttivi e pratiche contemporanee. Nel parco, Nella Natura sarà una mostra fotografica curata da Paola Manfredi con immagini di Selene Magnolia Gatti. A Villa Saporiti, la Contemporary Design Selection, curata da Giovanna Massoni e diretta da Francesca Prandelli, presenterà oltre cinquanta partecipanti internazionali chiamati a confrontarsi con il confine come spazio di sconfinamento, reciprocità e ricerca.
Homo Faber a Venezia
A Venezia, sull’Isola di San Giorgio Maggiore, Homo Faber tornerà per il grande racconto dedicato all’eccellenza artigiana contemporanea. Questa edizione, la quarta, si intitola An Island of Light e la direzione artistica è stata affidata alla scenografa britannica Es Devlin.
Il percorso immersivo di Homo Faber ruota attorno alla luce come materia simbolica, scenografica e narrativa. In mostra, maestri d’arte provenienti da tutto il mondo racconteranno il valore del fare manuale in un contesto in cui l’artigianato non è nostalgia del passato, ma strumento per immaginare nuove forme di bellezza, lentezza e consapevolezza. Accanto al percorso principale, Homo Faber in Città porterà il pubblico dentro botteghe, atelier e luoghi veneziani legati all’artigianato.
Zurich Design Weeks
Dal 17 al 27 settembre, Zurigo ospiterà la quinta edizione delle Zurich Design Weeks con il tema OUT OF…, un invito a uscire dai confini del già noto per esplorare nuove idee, pratiche e prospettive sul futuro del design. Per undici giorni, Zurigo si trasformerà in una piattaforma diffusa fatta di mostre, installazioni, workshop, passeggiate urbane e incontri.
Il festival conferma la sua natura ibrida e molto svizzera: precisa nell’organizzazione, ma aperta alla sperimentazione. Tra Design Zentrale, Museum für Gestaltung e i percorsi cittadini, il programma restituisce un’idea di design come disciplina capace di mettere in discussione abitudini consolidate e aprire spazi di possibilità.
La Scuola Inutile a Milano
All’ADI Design Museum di Milano, dal 14 al 17 settembre, prenderà forma la prima edizione de La Scuola Inutile, un progetto culturale e formativo di Mario Trimarchi e Stefano Mirti. Il progetto parte da una domanda provocatoria: cosa succede quando il design smette di rispondere all’efficienza, alla prestazione e al risultato immediato?
Per quattro giorni, il museo diventerà uno spazio di esercizio e disallineamento, dove pratiche, conversazioni e workshop inviteranno a riscoprire l’inutile come terreno fertile per immaginare, osservare e progettare diversamente. In un tempo dominato dalla funzionalità e dalla misurazione continua, l’iniziativa propone una piccola sospensione per guardare il presente da una posizione laterale.
Vienna Design Week
La Vienna Design Week compie vent’anni e celebra l’anniversario con una nuova edizione diffusa che trasforma la capitale austriaca in una “city full of design”. Dal 2007, il festival racconta le storie dietro gli oggetti, creando connessioni tra designer, artigiani, industrie, istituzioni e pubblico.
Tra gli appuntamenti dell’edizione 2026, il MAK presenterà una mostra dedicata ai poster del festival, mentre Urban Food & Design continuerà la sua esplorazione delle connessioni tra cibo e design. Il programma spazierà tra mostre, installazioni, talk, workshop e format partecipativi, confermando l’approccio del festival a creare connessioni tra diverse discipline.
