“È fondamentale avere il giusto approccio con l’Egpa, granulomatosi eosinofila con poliangioite diagnosi. Qualora non si tratti di semplice asma è infatti possibile che si verifichi un danno d’organo, che potrebbe poi rivelarsi irreversibile. Per questo è cruciale giungere a una diagnosi precoce e, soprattutto, averne il sospetto clinico. Il sospetto deve sempre sorgere di fronte a un’asma steroide-dipendente che si riduce quando inseriamo gli steroidi in terapia, ma che poi ritorna prepotentemente quando cerchiamo di scalarli.
Bisogna inoltre sospettarla in presenza di una rinosinusite che spesso si associa a poliposi nasale, e quando c’è un’eosinofilia importante ed evidente, generalmente superiore a 1.000 cellule per microlitro, valori che potrebbero risultare inferiori se il paziente è già in trattamento steroideo”. Sono le parole di Maria D’Amato, ricercatrice ed esperta di malattie dell’apparato respiratorio presso l’unità di Pneumologia, Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, durante la XXVII edizione del Congresso nazionale organizzato dalla Sip, la Società italiana di Pneumologia, a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dal 3 al 5 ottobre.
https://www.youtube.com/watch?v=hfuC84Qd_AU
