Con la pubblicazione delle materie della seconda prova e delle discipline del colloquio orale, prende forma in modo definitivo l’Esame di Maturità 2026. Le scelte del Ministero dell’Istruzione e del Merito delineano un impianto improntato alla continuità, con poche sorprese sugli scritti e un orale rinnovato, più mirato e selettivo, che punta a valorizzare non solo le conoscenze acquisite, ma anche il livello di maturità e responsabilità raggiunto dagli studenti.
Ecco tutti i dettagli.
Maturità 2026, orale riformato: struttura, commissari e criteri di valutazione
Il colloquio orale rappresenta il vero banco di prova della riforma. La discussione è ora circoscritta a quattro discipline, selezionate per ciascun indirizzo: due coincidono con le prove scritte, le altre due sono stabilite a livello ministeriale e consultabili sulla piattaforma Unica. Oltre a Italiano e alla materia caratterizzante, emergono scelte che incidono sulla preparazione: al Classico e allo Scientifico rientra Storia, assegnata a un commissario esterno, mentre al Classico compare anche Matematica, questa volta gestita dal docente interno.
L’orale non si limita alla verifica delle conoscenze disciplinari, ma valuta la capacità di collegare i saperi, argomentare in modo critico e dimostrare consapevolezza del proprio percorso. Spazio anche al Curriculum dello studente, alle attività di Formazione Scuola-Lavoro, alle competenze di Educazione civica e alle esperienze extracurriculari.
Il comportamento incide direttamente sul punteggio: chi ottiene sei in condotta deve presentare un elaborato su cittadinanza attiva e solidale, mentre voti inferiori al nove penalizzano i crediti. Resta infine l’obbligo di sostenere tutte le prove: il rifiuto dell’orale comporta la bocciatura, a ribadire – nelle parole del ministro Valditara – il valore formativo e responsabilizzante dell’Esame di Maturità.
Maturità 2026, seconda prova scritta: ecco le materie
Per l’Esame di Stato 2026 il Ministero ha scelto di muoversi nel solco della continuità, evitando scelte sperimentali e mantenendo un impianto già familiare agli studenti. Al Liceo Classico la seconda prova sarà nuovamente il Latino, mentre allo Scientifico resta saldamente la Matematica, valida anche per l’opzione Scienze applicate e per l’indirizzo Sportivo.
Nessuna apertura alla “doppia materia”, nemmeno nei percorsi che lo consentirebbero, a conferma di una linea orientata alla semplificazione. Il quadro si completa con Lingua e cultura straniera 1 al Linguistico, Scienze umane al Liceo delle Scienze umane, discipline progettuali nei diversi indirizzi dell’Artistico, Teoria, analisi e composizione al Musicale e Tecniche della danza al Coreutico.
Nei Tecnici dominano le materie cardine dei singoli percorsi: Economia aziendale per AFM, Discipline turistiche e aziendali per Turismo, Progettazione, costruzioni e impianti per Costruzioni Ambiente e Territorio, Sistemi e reti per Informatica e Telecomunicazioni, oltre alle discipline agrarie per gli Istituti del settore.
L’esame prenderà il via il 18 giugno con la prima prova di Italiano, comune a tutti, seguita il giorno successivo dalla seconda prova scritta. In alcuni indirizzi specifici – come EsaBac, opzioni internazionali e scuole delle autonomie speciali – è prevista anche una terza prova scritta.