Un incendio di vaste proporzioni ha colpito il deposito BRT di via Don Giovanni Minzoni, nel quartiere Bovisa a Milano, provocando una densa nube di fumo visibile a distanza. Le fiamme hanno interessato una parte significativa del magazzino e hanno richiesto un lungo intervento dei Vigili del Fuoco, mentre sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause del rogo.
Maxi incendio nel deposito BRT a Milano: misure precauzionali per i residenti
La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per incendio doloso contro ignoti, una scelta adottata in via cautelativa per verificare ogni possibile scenario e stabilire se il rogo possa essere collegato a un atto volontario, a un sabotaggio o ad altre cause.
Al momento nessuna ipotesi è stata esclusa: gli investigatori dovranno chiarire cosa abbia provocato l’innesco iniziale e perché le fiamme si siano sviluppate con tale rapidità.
Le verifiche saranno condotte dalla Polizia di Stato insieme al Nucleo investigativo antincendi dei Vigili del Fuoco.
Durante l’emergenza il fumo ha raggiunto gran parte della Bovisa, provocando forte odore e preoccupazione tra gli abitanti.
Il Comune di Milano, dopo il confronto con le autorità sanitarie competenti, ha raccomandato ai cittadini della zona interessata di non sostare all’aperto, mantenere chiuse le finestre e non utilizzare i condizionatori nelle abitazioni vicine al deposito. Arpa Lombardia e Ats hanno inoltre suggerito, in via prudenziale, di evitare per il momento il consumo di frutta e verdura raccolta nelle aree limitrofe e di impedire ai bambini di giocare o fermarsi all’esterno nelle vicinanze dell’incendio. I tecnici di Arpa hanno avviato i rilievi ambientali con il supporto dei servizi meteorologici per valutare la direzione dei venti e l’eventuale necessità di installare strumenti specifici per il monitoraggio degli inquinanti atmosferici.
Maxi incendio nel deposito BRT a Milano, le indagini: da cosa è partito il rogo
Un violento incendio è divampato nella serata di mercoledì 8 luglio nel quartiere Bovisa, nella zona settentrionale di Milano, all’interno del centro di smistamento pacchi della BRT (Bartolini) di via Don Giovanni Minzoni. Il deposito si trova in una posizione particolarmente sensibile, davanti a uno studentato e a breve distanza dal campus del Politecnico di Milano. Le fiamme hanno interessato uno dei due capannoni principali della struttura, coinvolgendo circa 8 mila metri quadrati di superficie e numerosi container posizionati lungo le rampe di carico e scarico.
L’allarme è scattato intorno alle 19.30, quando dal magazzino si è sollevata una grande colonna di fumo nero, visibile anche da diversi chilometri di distanza. Secondo le prime ricostruzioni riportate da Il Giorno, il rogo potrebbe essere partito da un pacco presente su un camion diretto a Torino: un addetto avrebbe notato la fuoriuscita di fumo da un collo durante le operazioni di caricamento con un rullo. Poco dopo sarebbero comparse le prime fiamme, che in breve tempo si sono propagate al mezzo pesante e al materiale presente nel deposito. Il camion coinvolto è stato posto sotto sequestro per consentire ulteriori verifiche sulla possibile presenza di inneschi o sostanze che possano aver accelerato la combustione.
Sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco, supportate anche dal comando di Monza, insieme a sanitari, Protezione Civile, Polizia Locale e tecnici di Arpa Lombardia incaricati dei controlli sulla qualità dell’aria. L’area operativa ha visto impegnati circa 50 vigili del fuoco con un dispositivo composto da sei autopompe serbatoio, quattro autobotti pompa, tre autoscale, un carro aria, il nucleo SAPR con droni e un mezzo Trid per le operazioni in quota. L’intervento di spegnimento è proseguito per circa dodici ore, fino alla conclusione della bonifica e alla messa in sicurezza dell’area.
BRT ha comunicato di collaborare con Vigili del Fuoco, autorità giudiziaria, Arpa e Protezione civile per la gestione dell’emergenza e la sicurezza del sito. L’azienda ha precisato che non risultano feriti tra il personale amministrativo, gli operatori di magazzino e gli autisti presenti al momento dell’incendio, spiegando che le procedure interne di sicurezza sono state attivate immediatamente dopo la comparsa delle fiamme. La società ha inoltre chiarito che il settore coinvolto è quello dedicato alla movimentazione e allo smistamento dei pacchi in arrivo e in partenza, mentre la palazzina uffici non è stata interessata dal rogo.
