Nel fine settimana del 4 e 5 ottobre la capitale è stata scossa da una serie di aggressioni insolite: due soggetti, probabilmente minorenni, si sono spostati a bordo di una microcar nera, colpendo passanti in diverse zone tra Monteverde Vecchio, il Gianicolo e Testaccio. Gli episodi, registrati in poche ore, hanno lasciato sei persone ferite, alcune in condizioni critiche, e hanno rapidamente attratto l’attenzione di carabinieripolizia locale e della Procura.
Le aggressioni registrate tra il 4 e il 5 ottobre a Roma
Il primo attacco è avvenuto la sera del 4 ottobre in viale dei Quattro Venti, dove un uomo di 67 anni è stato colpito al fianco con un tubo di plastica da uno dei due occupanti della microcar. Il giorno successivo, lunedì 5 ottobre, il vestibolo di via Anton Giulio Barrili è stato teatro di un’aggressione contro l’attore Davide Iacopini 42enne, che percorrendo un monopattino è stato fermato da un calcio violento e ha subito una caduta contro un’automobile ferma.
Iacopini è stato soccorso e trasportato all’ospedale San Camillo, dove è attualmente in terapia intensiva con prognosi riservata.
Dettagli delle singole vittime
Oltre all’attore, le testimonianze hanno identificato altri quattro soggetti colpiti da colpi di plastica o calci, tutti con lieve o moderata gravità. Una delle vittime, un giovane biondo con i capelli corti sulle tempie, era passeggero nella microcar e ha contribuito alle aggressioni, secondo i racconti dei residenti.
L’ultima denuncia, presentata il 5 ottobre, ha segnalato un uomo di 67 anni aggredito in via dei Quattro Venti mentre rientrava a casa.
Le indagini della Procura e degli inquirenti
Il pubblico ministero Ambrogio Cassiani responsabile del fascicolo per tentato omicidio ha coordinato un lavoro congiunto tra carabinieri e polizia locale. Gli investigatori stanno analizzando centinaia di ore di filmati provenienti da telecamere di videosorveglianza distribuite tra Monteverde Vecchio e Testaccio, con l’obiettivo di ricostruire il percorso della microcar e di estrarre la targa completa del veicolo, che presenterebbe una caratteristica ammaccatura sul cofano.
Le nuove piste: denuncia per furto di microcar
Il 9 ottobre è stata presentata una denuncia per furto di una microcar nera, il cui modello e colore coincidono con il veicolo usato nelle aggressioni. Gli investigatori stanno verificando la data esatta del furto e le eventuali persone che avrebbero potuto utilizzare l’autoveicolo all’interno della famiglia del proprietario. L’ipotesi di un “nucleo” di due giovani, di età compresa tra i 16 e i 20 anni, è alimentata anche dall’analisi dei dati di spostamento delle utenze cellulari nelle serate dei fatti.
Reazioni della cittadinanza e misure sul territorio
Gli abitanti delle zone interessate hanno espresso preoccupazione sui gruppi sociali e nei forum di quartiere, segnalando la presenza abituale di microcar scure e chiedendo maggiori controlli. In risposta, le forze dell’ordine hanno attivato posti di controllo in diverse aree della capitale per monitorare i veicoli di questo tipo. La Procura ha raccolto almeno cinque denunce formali e continua a ricercare i responsabili, mentre la popolazione resta in attesa di ulteriori aggiornamenti.
