La tragedia di Mileto si aggrava con la morte di Ema, la bambina slovena di 10 anni rimasta ustionata nell’esplosione del B&B Villa Mary. Dopo il decesso dei genitori, il bilancio sale così a tre vittime.
Le indagini sull’esplosione nel B&B a Mileto e i soccorsi dopo la deflagrazione
La tragedia si è consumata intorno alle 20.30 del 25 agosto, mentre la famiglia stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza nella struttura. Una violenta esplosione ha investito l’alloggio e provocato un incendio, causando seri danni anche al solaio e ad alcune pareti dell’edificio. Secondo le prime ipotesi, all’origine della deflagrazione potrebbe esserci stata una fuga di gas o un problema legato a una bombola, ma saranno gli accertamenti a chiarire con precisione quanto accaduto.
Padre, madre e figlia, dopo essere riusciti a uscire dall’appartamento gravemente ustionati, avrebbero raggiunto la piscina nel tentativo di trovare sollievo dalle fiamme. Tra i primi a prestare aiuto ci furono anche due carabinieri fuori servizio presenti nella struttura, che utilizzarono gli estintori in attesa dell’arrivo del 118 e dei Vigili del fuoco. Il B&B è stato posto sotto sequestro e la Procura di Vibo Valentia continua a indagare per verificare l’origine della possibile fuga di gas, le condizioni degli impianti e tutti gli elementi che potrebbero aver provocato l’esplosione.
Mileto, tre morti dopo l’esplosione nel B&B: deceduta anche la bambina di 10 anni
Come riportato da LaCNews24, non ce l’ha fatta Ema, la bambina slovena di 10 anni rimasta gravemente ustionata nell’esplosione del B&B Villa Mary di Mileto, nel Vibonese. La piccola è morta al Centro grandi ustioni di Bari, dove era stata trasferita d’urgenza dopo la deflagrazione del 25 agosto. Il suo decesso porta a tre il numero delle vittime della stessa famiglia: nei giorni precedenti erano morti anche il padre Izidor, ricoverato nel centro specializzato di Palermo, e la madre Petra, 44 anni, deceduta all’ospedale Cannizzaro di Catania a causa delle gravissime ustioni riportate.
Dopo le prime cure all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, per tutti e tre era stata organizzata una complessa operazione di trasferimento verso reparti specializzati. Dopo la morte della donna, il sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano aveva dichiarato: «Il bilancio si aggrava e la situazione diventa sempre più tragica. Mi stringo nel dolore dei familiari delle vittime». In città si erano svolti anche momenti di preghiera per la famiglia slovena.
