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Ministri britannici esposti: numeri di telefono pubblicati online

Ministri britannici esposti: numeri di telefono pubblicati online

I numeri di telefono personali di tre ministri britannici, tra cui il segretario alla Difesa Wes Streeting, sono stati trovati pubblicati online. Esperti mettono in guardia sui potenziali rischi per la sicurezza.

In un’epoca in cui la sicurezza informatica è una priorità assoluta, una scoperta allarmante ha scosso il governo britannico. I numeri di telefono personali di tre ministri del Regno Unito, tra cui il segretario alla Difesa Wes Streeting sono stati trovati pubblicati online. Questa rivelazione arriva dopo che il primo ministro Andy Burnham è caduto vittima di un phishing tramite messaggi, ingannato da un impostore che si spacciava per la capo dello staff della Casa Bianca Susie Wiles.

I numeri esposti e le misure di sicurezza

La scoperta è stata fatta dopo un’indagine che ha portato alla luce i numeri di telefono di Streeting del segretario alla Giustizia Alex Norris e del segretario per l’Irlanda del Nord Chris Bryant. I riferimenti ai numeri sono stati rapidamente rimossi, ma la questione solleva seri dubbi sulla protezione dei dati sensibili.

I ministri britannici sono forniti di dispositivi governativi sicuri per le comunicazioni ufficiali, specialmente per i ruoli ad alto rischio come la difesa. Tuttavia, l’uso di numeri personali per le comunicazioni non ufficiali rappresenta un rischio significativo. Un portavoce del governo ha dichiarato: “Il governo ha procedure robuste in place per garantire la sicurezza delle informazioni sensibili.”

Le parole degli esperti

Prerana Joshi, ricercatrice presso il think tank Royal United Services Institute (RUSI) ha avvertito che la presenza di numeri diretti di ministri nel dominio pubblico rappresenta un rischio. “In qualsiasi spazio civile, se il tuo numero è esposto, una vasta gamma di criminali informatici o attori maligni potrebbe entrarne in possesso, e hanno tattiche” ha dichiarato Joshi.

Il caso del primo ministro Burnham

Il primo ministro Andy Burnham ha scambiato alcuni messaggi con un impostore che si spacciava per Susie Wiles capo dello staff della Casa Bianca. Downing Street ha rifiutato di commentare l’accaduto, citando motivi di sicurezza nazionale. Un fonte vicina alle comunicazioni ha affermato che solo “pochi messaggi” sono stati scambiati e che non avevano “nessuna significatività.”

Non è chiaro come il truffatore sia entrato in possesso del numero di Burnham. Le autorità britanniche hanno inizialmente temuto che il telefono di Wiles fosse stato hackerato nuovamente, ma un funzionario della Casa Bianca ha smentito questa ipotesi.

Le conseguenze e le misure future

L’episodio ha sollevato domande sulla capacità di Burnham di mantenere il suo stile informale e accessibile, un tratto distintivo della sua carriera politica. Un ex consigliere per la sicurezza nazionale, che ha parlato in anonimato, ha suggerito che il primo ministro dovrebbe abituarsi a far verificare l’autenticità dei messaggi dal suo staff di sicurezza.

L’ex segretario alla Difesa Ben Wallace che in passato è stato bersaglio di impostori, ha affermato che l’incidente dimostra che i nemici del Regno Unito sono sempre alla ricerca di punti deboli nelle comunicazioni. “C’è sempre il rischio di kompromat” ha aggiunto Wallace, riferendosi alla possibilità che informazioni compromettenti vengano ottenute da attori ostili.

Altri, come Guto Harri ex direttore delle comunicazioni di Boris Johnson, hanno suggerito che Burnham non dovrebbe cambiare il suo approccio. “È solo una minaccia e un’imbarazzo se danno qualcosa via” ha detto Harri, sottolineando che è positivo avere un primo ministro che non filtra tutte le chiamate.

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