In un contesto di crescente repressione della libertà di stampa, il Ministero della Giustizia russo ha designato Novaya Gazeta come ‘agente straniero’. Questa etichetta, introdotta nel 2012, è stata applicata a centinaia di giornalisti, figure culturali e organizzazioni considerate nemiche dello stato.
Novaya Gazeta, nota per il suo impegno nel difendere la libertà di espressione, è stata accusata di diffondere ‘false informazioni’ sulle elezioni e di opporsi all’invasione dell’Ucraina.
La decisione ha anche portato all’aggiunta di oltre 100 individui legati alla testata nella lista degli ‘affiliati a agenti stranieri’, tra cui il presidente del partito Yabloko, Nikolai Rybakov.
Le conseguenze per Novaya Gazeta e i nuovi bersagli
Novaya Gazeta ha cessato la pubblicazione cartacea dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022, a causa delle leggi sulla censura.
Tuttavia, continua a pubblicare articoli e video online. Il suo ex direttore, Dmitry Muratov, ha vinto il premio Nobel per la pace nel 2021 per i suoi sforzi nel salvaguardare la libertà di espressione.
Oltre a Novaya Gazeta, il Ministero della Giustizia ha aggiunto alla lista degli ‘agenti stranieri’ lo scrittore Felix Sandalov, il poeta Sergei Leibgrad, la scienziata Tatiana Tatarinova e la rivista accademica Historical Expertise.
Tutti sono stati accusati di diffondere materiali prodotti da ‘agenti stranieri’ o organizzazioni ‘indesiderabili’ e di diffondere ‘false informazioni’ sulle politiche governative.
La situazione attuale e le sfide per il giornalismo indipendente
La designazione come ‘agente straniero’ comporta l’obbligo di includere un lungo disclaimer in tutte le apparizioni pubbliche e sui social media. Gli affiliati devono dichiarare il loro status su tutti i materiali elettorali. Questa mossa è vista come un tentativo di silenziare il giornalismo indipendente in Russia.
Il governo russo ha anche designato The Moscow Times come organizzazione ‘indesiderabile’, criminalizzando il loro lavoro e mettendo a rischio i loro dipendenti. Nonostante queste sfide, i giornalisti di The Moscow Times si rifiutano di essere messi a tacere e cercano il supporto del pubblico per continuare il loro lavoro.
La situazione attuale evidenzia le crescenti pressioni sul giornalismo indipendente in Russia e le sfide che i media devono affrontare per continuare a fornire informazioni accurate e non biasimate.
