Argomenti trattati
Il Ministero della Giustizia della Russia ha recentemente classificato il sito di informazione Novaya Vkladka come un agente straniero, in risposta alle sue posizioni critiche riguardo alla guerra in Ucraina. Questa etichetta arriva in un clima di crescente repressione delle voci dissenzienti nel paese, specialmente quelle legate al conflitto in corso.
Fondato da un gruppo di giornalisti russi dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina nel febbraio, Novaya Vkladka si è distinto per la sua rete di reporter freelance sia dentro che fuori dalla Russia. Sotto la direzione del giornalista Mikhail Danilovich, il sito si concentra su aree al di fuori delle principali città russe come Mosca e San Pietroburgo.
Etichette di agenti stranieri e repressione della libertà di stampa
Il Ministero ha esteso la sua etichetta di agente straniero non solo a Novaya Vkladka, ma anche ad altre organizzazioni, tra cui Misra TV, un progetto mediatico dedicato agli affari del Caucaso e del Medio Oriente, e Dozor v Volgograde, che monitora la corruzione locale e le violazioni dei diritti civili. Anche Alex Goldfarb, un amico dell’ex agente FSB avvelenato Alexander Litvinenko, e il noto giornalista e poeta Yan Shenkman sono stati etichettati come agenti stranieri.
Le accuse del governo
Secondo le autorità, tutti i soggetti designati sono accusati di opporsi alla guerra in Ucraina e di diffondere informazioni inaffidabili riguardo al governo russo. Inoltre, è stato affermato che interagiscono con altri agenti stranieri e organizzazioni considerate indesiderabili. Questa mossa rappresenta un ulteriore passo nella strategia del governo russo di silenziare le voci critiche e mantenere il controllo sull’informazione.
Reazione alle etichette di agenti stranieri
In un contesto di repressione, il Tribunale Costituzionale della Russia ha recentemente rigettato un ricorso legale presentato da un gruppo di politici designati come agenti stranieri. Questi politici sostenevano che la legge fosse utilizzata per sopprimere la libertà di espressione. Tuttavia, il tribunale ha stabilito che la legge non viola i diritti dei cittadini, in quanto è possibile contestare il proprio status di agente straniero in tribunale.
Queste azioni da parte del governo russo sono state interpretate come un tentativo sistematico di soffocare il giornalismo indipendente e di intimidire chiunque osi opporsi alle decisioni ufficiali. Con l’etichettatura di Novaya Vkladka e di altri, si sta assistendo a un consolidamento della narrazione governativa, che cerca di eliminare ogni critica al regime.
Il contesto del giornalismo in Russia
Il panorama del giornalismo russo è sempre più preoccupante, con numerose testate costrette all’esilio o sotto costante minaccia di repressione. La situazione è aggravata dalla crescente violenza contro i giornalisti, che spesso sono bersaglio di attacchi e intimidazioni. L’etichettatura di agenti stranieri è solo una delle molteplici strategie adottate dal governo per silenziare le voci critiche.
Il clima di paura e repressione rende difficile per i giornalisti operare in Russia, costringendoli a cercare rifugio all’estero per continuare il loro lavoro. In questo contesto, il supporto del pubblico è fondamentale per garantire che le voci del dissenso non vengano completamente zittite.