Le montagne del Pescarese, situate nel cuore del territorio comunale di Sant’Eufemia a Maiella, hanno assistito sabato 10 ottobre a una situazione di emergenza che ha coinvolto giovani escursionisti inesperti. Il gruppo, composto da cinque ragazzi, era impegnato nella traversata del sentiero B5 – Rava del Ferro quando un maltempo improvviso ha trasformato la normale camminata in una prova di resistenza estrema.
Le previsioni avevano indicato la possibilità di condizioni avverse, ma la rapidità con cui la tempesta si è manifestata ha sorpreso i partecipanti, costringendoli a fermarsi in un punto difficile da raggiungere per le vie di comunicazione.
Alle ore 19:00, una delle persone del gruppo ha provveduto a lanciare l’allarme al numero unico di emergenza 112, segnalando la presenza di cinque individui in difficoltà e la necessità di un pronto intervento.
La segnalazione è stata trasmessa in tempo reale alle autorità competenti, che hanno subito attivato la cosiddetta macchina dei soccorsi. Il pronto intervento ha coinvolto le forze del Cnsas Abruzzo i vigili del fuoco il personale sanitario dell’118 e i carabinieri tutti coordinati per garantire un’operazione rapida ed efficace.
Allarme alle 19:00: il gruppo di cinque giovani si trova in difficoltà
Il primo contatto con le squadre di soccorso è avvenuto poco dopo la chiamata. I tecnici del Soccorso Alpino hanno immediatamente avviato le procedure per localizzare i cinque escursionisti, sfruttando sia le comunicazioni radio che le coordinate GPS trasmesse dal dispositivo di emergenza dei ragazzi. Il contesto era caratterizzato da una visibilità ridotta a causa della nebbia e delle piogge intermittenti, rendendo l’operazione di localizzazione più complessa del solito. Nonostante le difficoltà, le unità di ricerca sono riuscite a individuare la posizione esatta del gruppo entro pochi minuti, confermando la presenza di tutti i cinque giovani sul tracciato.
Intervento congiunto di Cnsas, vigili, 118 e carabinieri
Il Cnsas Abruzzo specializzato in operazioni di montagna, ha coordinato l’impiego di squadre di Guide Alpine lungo il sentiero, conferendo al team la capacità di avanzare in sicurezza su terreni accidentati. I vigili del fuoco hanno portato con sé attrezzature di primo soccorso e dispositivi di riscaldamento, essenziali per contrastare i primi segni di ipotermia riscontrati in due dei membri del gruppo. Nel frattempo, il personale del 118 si è predisposto a fornire assistenza medica sul posto, valutando lo stato di salute dei ragazzi e preparando eventuali evacuazioni mediche. I carabinieri infine, hanno curato l’aspetto logistico, gestendo l’accesso al sito e assicurando la sicurezza dell’intera area operativa.
Ipothermia di due ragazzi, condizioni critiche
Secondo le prime valutazioni mediche, due dei cinque escursionisti mostrano segni di ipotermia una condizione pericolosa che si verifica quando la temperatura corporea scende sotto i 35°C. I soccorritori hanno avviato immediatamente il protocollo di riscaldamento attivo, dotando i giovani di coperte termiche e di bevande calde, oltre a monitorare costantemente i parametri vitali. L’intervento tempestivo è stato fondamentale per evitare un peggioramento della situazione, poiché le basse temperature e l’umidità elevata potevano aggravare lo stato dei ragazzi in pochi minuti.
Sfide operative sul sentiero B5 – Rava del Ferro
Il sentiero B5 – Rava del Ferro è noto per il suo profilo ripido e per le zone esposte al vento, caratteristiche che, in condizioni di maltempo, ne aumentano notevolmente la pericolosità. I soccorritori hanno dovuto affrontare pendii scivolosi, massi instabili e una visibilità talvolta limitata a pochi metri. Inoltre, le condizioni atmosferiche hanno provocato la formazione di ghiaccio su parte del percorso, costringendo le squadre a utilizzare ramponi e piccozze per assicurare la stabilità durante la discesa. Il lavoro di squadra tra le diverse forze è stato decisivo per superare questi ostacoli, consentendo di avvicinarsi gradualmente al gruppo e preparare la fase di evacuazione.
Al momento della redazione, le operazioni di recupero sono ancora in corso, con le squadre di soccorso che avanzano verso il punto in cui i cinque giovani sono stati individuati. L’obiettivo primario rimane quello di portare tutti i membri del gruppo in sicurezza al più presto, fornendo supporto medico a chi ne ha bisogno e garantendo il ritorno di ognuno al proprio domicilio. La tempestività dell’intervento e la sinergia tra Cnsas Abruzzovigili del fuoco118 e carabinieri rappresentano un esempio concreto di come la collaborazione interistituzionale possa fare la differenza in situazioni critiche di montagna.
