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Palazzo Chigi incontra le famiglie e annuncia la scelta di costituirsi parte civile

Palazzo Chigi incontra le famiglie e annuncia la scelta di costituirsi parte civile

Dopo l'incontro a Palazzo Chigi con i familiari, il governo annuncia l'intenzione di partecipare come parte civile nel processo in Svizzera e intensifica il coordinamento istituzionale sulla vicenda di Crans-Montana.

Il confronto tra istituzioni e parenti delle vittime della tragedia di Crans-Montana ha assunto nelle ore scorse una forma istituzionale: a palazzo chigi si è tenuto un incontro voluto dall’esecutivo durante il quale è stata deliberata la volontà del governo di costituirsi parte civile nel procedimento aperto in Svizzera. All’incontro, svolto il 02/04/2026, hanno partecipato rappresentanti dello Stato e i familiari delle persone rimaste coinvolte nel rogo del locale Le Constellation, con l’obiettivo di condividere azioni di sostegno e di coordinare gli sviluppi giudiziari.

La decisione annunciata a Palazzo Chigi riflette una scelta politica e simbolica: affiancare i parenti delle vittime nella ricerca di verità e responsabilità. Il momento è stato definito dalla premier come coerente con l’orientamento espresso dal Parlamento; a rappresentare l’esecutivo è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, mentre il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha preso parte al confronto per affrontare anche le esigenze di assistenza.

Le scelte istituzionali e il ruolo dello Stato

La scelta di chiedere di essere parte civile nel processo che si svolge presso la procura del cantone Vallese segna un impegno formale dello Stato italiano verso i familiari delle vittime. Contestualmente, è stato disposto il rientro in Svizzera dell’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado per verificare da vicino la collaborazione giudiziaria e l’avanzamento delle indagini. Questo tipo di decisione non soltanto sostiene le azioni legali dei parenti, ma permette anche un monitoraggio istituzionale diretto delle fasi processuali e investigative.

Impegni pratici e comunicazione

Nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi sono state discusse anche le misure di assistenza immediata per le famiglie, con un’attenzione particolare alle esigenze psicologiche e amministrative. La presenza di figure come il capo della Protezione Civile ha evidenziato la volontà di un coordinamento che vada oltre l’aspetto giudiziario, includendo supporti concreti per i parenti delle vittime e per i feriti. L’impegno dello Stato mira a garantire che la tragedia non rimanga solo materia processuale ma sia gestita anche sul piano dell’accoglienza e del sostegno.

Lo stato delle indagini in Svizzera

Le indagini condotte nel cantone Vallese procedono con l’iscrizione di alcuni indagati per reati gravi: tra le ipotesi contestate figurano omicidio colposo e incendio colposo. Tra le persone al centro dell’inchiesta sono il gestore del locale, Jacques Moretti, la moglie e il sindaco di Crans-Montana. A seguito dell’incendio della notte di Capodanno, che ha provocato la morte di 41 persone, le autorità svizzere stanno ricostruendo dinamiche e responsabilità con attività istruttorie che includono interrogatori e perizie tecniche.

Il caso di Jacques Moretti

L’interrogatorio di Jacques Moretti, previsto inizialmente per la settimana successiva, è slittato in presenza di certificati medici trasmessi dai legali: nel documento del 18 marzo viene riportato uno stato depressivo reattivo post-trauma e episodi di amnesia, mentre il certificato del 31 marzo segnala difficoltà a reggere interrogatori per problemi di sonno. I legali sostengono anche che il loro assistito sia sottoposto a una pressione mediatica intensa e a minacce, elementi che hanno portato a posticipare l’audizione in procura.

Reazioni locali e iniziative private

Oltre all’azione dello Stato, la tragedia ha generato risposte dalla società civile: a Milano è stata costituita una fondazione intitolata a Chiara Costanzo, una delle vittime, promossa da Andrea Costanzo e Giovanna Lanella. La fondazione si propone di sostenere giovani con talento e ambizione che non dispongono delle risorse economiche necessarie per coltivare i propri progetti, trasformando il lutto in un impegno concreto verso il futuro delle nuove generazioni.

Prospettive e attese

Con l’avvio della costituzione di parte civile e il monitoraggio diplomatico delle autorità italiane, le famiglie attendono sviluppi che possano chiarire le responsabilità e assicurare giustizia. Procedimenti complessi come questo richiedono tempo e collaborazione internazionale: lo Stato italiano ha espresso la volontà di rimanere al fianco dei parenti per tutta la durata del processo, mentre le autorità svizzere proseguono le attività investigative per ricostruire la dinamica della notte di Capodanno.