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PD: aria di scissione in arrivo in previsione del referendum

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Dal referendum al cambio di visione politica, all'interno del PD si potrebbero aprire scenari incredibili nelle prossime settimane, la tensione è a livelli altissimi.

Il PD sta vivendo un periodo non certamente facile, le attività di Elly Schlein stanno convincendo poco le persone interne al suo partito ed alcuni di loro stanno infatti pensando di cambiare le carte in tavola proponendo qualcosa di nuovo, sullo sfondo il referendum del 22-23 marzo che darà prova della vera stabilità del partito.

Schlein e il PD a due volti, situazione tesa

Il PD ha nel volto di Elly Schlein parte dei suoi dogmi che hanno visto il partito cambiare e una sinistra dal volto diverso e con il passare del tempo le facce vere di chi non è d’accordo con il suo pensiero si stanno mostrando.

E’ finito quindi il tempo di nascondersi e di far vedere da che parte si sta, d’altronde è difficile restare in un ambiente dove non la si pensa come chi è al comando.

Elly dal canto suo ha fatto da gennaio il giro del paese portando la sua visione di partito, dove le idee ci sono e restano più attive che mai, tuttavia non si pensa al primo importante scoglio: il referendum. Difatti quanto accadrà il 22-23 marzo sarà decisivo.

Si è aperto il fronte riformista

Ora non è più solo una corrente ma anzi, qualcosa di ben più concreto, all’interno del PD vi sono i riformisti che hanno già creato il 5 febbraio, come riportato da LiberoQuotidiano tramite Il Post, il logo per la pagina social.

I riformisti, coloro che hanno voltato le spalle a Elly Schlein e che voteranno si al referendum. Se dovesse vincere il no però saranno costretti a fare le valigie.

Non sarà quindi solo un referendum per la giustizia, sarà uno spartiacque silenzioso, di cui pochi parlano ma che cambierà del tutto, forse, il volto di uno dei partiti simbolo della politica italiana.