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Petroliera Elbus colpita da un drone, tensioni in aumento: possibile escalation verso la terza guerra mondiale?

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Petroliera colpita nel Mar Nero: cresce la tensione tra Russia e Ucraina, aumentano i timori di una possibile escalation. Gli ultimi aggiornamenti.

La petroliera Elbus è stata recentemente colpita da un drone nel Mar Nero, suscitando preoccupazioni internazionali sul crescente rischio di conflitti navali. L’attacco, che ha costretto l’equipaggio a richiedere assistenza alla Guardia costiera turca e a deviare la rotta, avviene in un contesto di tensioni tra Russia e Ucraina e di operazioni statunitensi, alimentando timori di una possibile escalation globale.

Attacco nel Mar Nero: la petroliera Elbus colpita da un drone

Come riportato da Reuters, una petroliera diretta verso il porto russo di Novorossiysk ha subito un attacco nel Mar Nero, costringendo l’equipaggio a richiedere l’intervento della Guardia costiera turca e a deviare la propria rotta verso acque più sicure. La nave, identificata come Elbus e battente bandiera di Palau, era partita da Singapore quando è stata presa di mira da un veicolo marittimo senza pilota e da un drone, che hanno colpito la sala macchine.

Nonostante i danni, i 25 membri dell’equipaggio sarebbero rimasti illesi e non si sarebbero verificati sversamenti di carburante. Come riferito dall’emittente turca NTV: “La petroliera Elbus, che navigava a circa 30 miglia dalla costa del distretto di Abana a Kastamonu, è stata colpita nella parte superiore durante un attacco con drone. A seguito di una richiesta di soccorso, sono state inviate nella zona squadre del Comando della Guardia Costiera”.

Dopo l’incidente, l’Elbus si è fermata nelle vicinanze del porto di Inebolu per controlli tecnici e per valutare i danni, modificando così la rotta precedentemente diretta verso est attraverso il Mar Nero. L’attacco alla Elbus si inserisce in un contesto di crescente tensione lungo le rotte commerciali del Mar Nero, dove altre petroliere legate alla Russia sono state colpite recentemente, apparentemente nell’ambito dei tentativi dell’Ucraina di ostacolare i flussi di petrolio destinati a finanziare la sua guerra.

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha sottolineato che “le navi stanno venendo prese di mira da entrambe le parti coinvolte nel conflitto ucraino”, evidenziando il rischio crescente per la sicurezza della navigazione.

Petroliera Elbus russa colpita da un drone, rischio terza guerra mondiale? Lo scenario e le ipotesi

L’incidente dell’Elbus segue di appena un giorno un’altra azione significativa degli Stati Uniti, che hanno sequestrato nell’Atlantico settentrionale la petroliera Marinera, legata alla Russia, nell’ambito della campagna volta a far rispettare le sanzioni contro il Venezuela. Come dichiarato dal vicepresidente statunitense J.D. Vance: “Era una finta petroliera russa. In pratica, hanno cercato di fingersi una petroliera russa nel tentativo di eludere il regime di sanzioni”.

Parallelamente, anche la petroliera M Sophia, battente bandiera panamense e carica di petrolio venezuelano, è stata intercettata vicino alla costa nord-orientale del Sud America, nel quadro di una serie di sequestri mirati a interrompere i traffici di petrolio sanzionato da Venezuela e Iran. Questi episodi mostrano come le dinamiche economiche e militari legate al petrolio siano strettamente intrecciate con la geopolitica globale.

Analisti internazionali avvertono che episodi simili, se moltiplicati e intensificati, potrebbero trasformare il Mar Nero in un punto caldo con implicazioni globali, aumentando i timori di escalation fino a una terza guerra mondiale, soprattutto se le grandi potenze fossero direttamente coinvolte.