> > Omicidio a Pimonte, ucciso il boss Raffaele Afeltra: agguato a colpi di fucile

Omicidio a Pimonte, ucciso il boss Raffaele Afeltra: agguato a colpi di fucile

Omicidio a Pimonte, ucciso il boss Raffaele Afeltra: agguato a colpi di fucile

Lo storico boss Raffaele Afeltra è stato ucciso in un agguato a Pimonte, in un terreno di sua proprietà. Indagano i carabinieri.

Agguato di camorra a Pimonte, nel Napoletano, dove Raffaele Afeltra, storico boss del clan Afeltra-Di Martino, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco in un terreno di sua proprietà.

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Omicidio nella serata di domenica 30 agosto a Pimonte, in provincia di Napoli, dove Raffaele Afeltra, storico esponente della criminalità organizzata locale, è stato assassinato in un agguato.

L’uomo, conosciuto con il soprannome di “Burraccione”, è stato raggiunto da almeno quattro colpi d’arma da fuoco mentre si trovava all’interno della sua automobile, in un terreno di sua proprietà situato in una zona montana nei pressi dell’ex strada statale per Agerola. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, per compiere il delitto sarebbe stato utilizzato un fucile calibro 12.

Afeltra, indicato come storico capoclan della fazione Afeltra-Di Martino, conosciuta anche come clan dei Monti Lattari, era tornato libero da circa tre anni dopo una lunga detenzione.

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Afeltra era stato tra i protagonisti degli equilibri criminali dell’area vesuviana e della faida che tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta contrappose i D’Alessandro e gli Imparato.

Nel 2019 era inoltre finito nuovamente in carcere dopo un breve periodo di latitanza, scontando una condanna definitiva per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Sulla scena dell’omicidio sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia e quelli del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione dell’agguato. Al momento non risultano persone fermate. Gli investigatori stanno passando al vaglio gli ultimi movimenti, le frequentazioni e gli eventuali segnali precedenti al delitto per individuare responsabili e mandanti. Resta da chiarire soprattutto la matrice dell’omicidio e stabilire se l’uccisione sia maturata nell’ambito di un regolamento di conti interno, dello scontro tra gruppi rivali oppure per ragioni differenti.

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