> > Fallito il piano dei progressisti di "fare il processo all'Italia"

Fallito il piano dei progressisti di "fare il processo all'Italia"

Fallito il piano dei progressisti di "fare il processo all'Italia"

Emerge la verità dietro l'incontro che si sarebbe dovuto tenere in Italia tra socialisti, partiti di centro sinistra e membri dell'europarlamento europeo per screditare l'attuale governo.

La politica italiana ed europea al centro di una visita tanto attesa quanto inutile perché efficacemente contrastata da chi è attualmente al governo e quello che fa sorridere è anche la motivazione data dagli esponenti italiani che volevano a tutti i costi realizzare quella visita e si sono improvvisamente ritrovati a non poter più esserci per un intervento del governo.

La visita in Italia programmata per il 10 giugno

La visita in Italia della coalizione di sinistra europea era già stata programmata, la data fissata era dal 10 al 12 giugno scorso durante un consiglio europeo nel nostro paese, avrebbe visto la presenza tra Roma e Venezia di 8 eurodeputati.

Il compito di quella missione era di verificare lo stato di diritto e dei diritti fondamentali presenti in Italia come il diritto alla libertà di stampa, indipendenza della magistratura e lotta alla discriminazione.

L’esponente politico De Zan del PD ci ha messo la faccia e ha spiegato come quella visita fosse stata scelta per verificare lo stato di diritto e il rispetto dei diritti fondamentali, che secondo la sinistra e parte del parlamento europeo, il governo Meloni non rispetta.

Il no di Metsola ed la visita saltata

La presidente del parlamento europeo, Roberta Metsola in un intervento, come riporta un funzionario socialista alla testata Politico.eu e a sua volta riportato da LiberoQuotidiano, ha sviato la questione specificando che l’UE ha troppe missioni da svolgere e che quindi la visita in Italia non era importante.

Una stoccata, frutto dell’amicizia tra Metsola, Tajani e Meloni che ha fatto restare di stucco anche il M5S che assieme al PD era pronto a godere dell’appoggio europeo per screditare il governo Meloni ma purtroppo per loro è saltato tutto e ci si ritrova punto a capo ovvero: le elezioni saranno l’unica strategia per tentare di far cadere il governo Meloni, da oggi il più longevo della storia della Repubblica italiana.

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