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raid e avanzate al confine: cosa sta accadendo tra russia e ucraina

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Una panoramica degli attacchi con droni, delle vittime civili e delle rivendicazioni di Mosca, e il contesto politico e militare che rende difficile ogni prospettiva di pace.

Chi e cosa
Forze militari attive lungo i confini nord‑orientali e nelle regioni orientali dell’Ucraina hanno intensificato le operazioni, con attacchi multipli, avanzate segnalate e vittime tra i civili. Gli episodi principali si riferiscono all’11 febbraio 2026; il 15 febbraio sono state diffuse dichiarazioni ufficiali che hanno sollevato ulteriori preoccupazioni internazionali. Le aree coinvolte includono settori di confine nelle regioni di Kharkiv e Sumy e porzioni del Donbass e di Zaporizhzhia.

Situazione sul campo
Negli ultimi giorni i combattimenti si sono estesi su più fronti. Le autorità locali hanno registrato movimenti di truppe e colpi d’artiglieria vicino alle linee di contatto. In alcuni punti sono state segnalate avanzate limitate; in altri gli scambi di fuoco rimangono continui, rendendo instabile la situazione e complicando le verifiche indipendenti sul terreno.

Impatto sulla popolazione
I raid aerei, gli attacchi con droni e gli scontri terrestri hanno causato vittime civili e gravi danni alle abitazioni e alle infrastrutture essenziali. Organizzazioni umanitarie denunciano difficoltà di accesso ai soccorsi e problemi nel fornire servizi di base; evacuazioni di famiglie dalle zone più esposte sono in corso. Soccorritori e inquirenti lavorano sul posto per assistere i feriti e ricostruire le dinamiche degli eventi.

Attacco a Bogodukhiv: vittime civili
L’11 febbraio 2026 un drone ha colpito un’abitazione a Bogodukhiv, nella regione di Kharkiv, uccidendo quattro persone — tre bambini e il padre — e ferendo la madre, incinta, ora ricoverata. Due dei bambini avevano un anno, il terzo due anni. La famiglia era stata evacuata pochi giorni prima dal vicino villaggio di Zolochev. Le autorità hanno aperto indagini per chiarire responsabilità e modalità dell’attacco.

Altri episodi
Colpi con droni e razzi hanno provocato altri morti e feriti in diverse regioni: nella oblast di Sumy si registrano vittime e feriti; a Zaporizhzhia sono stati segnalati danneggiamenti a un ospedale e a un asilo; in Donetsk recenti attacchi hanno causato morti e decine di feriti, compresi minori. Le forze di difesa aerea ucraine hanno intercettato numerosi proiettili, ma diversi vettori hanno comunque superato le linee e colpito obiettivi civili.

Rivendicazioni russe e sviluppo del fronte
Il 15 febbraio il ministero della Difesa russo ha annunciato il “sequestro” di una dozzina di villaggi e l’espansione di una presunta zona di sicurezza lungo settori delle regioni di Sumy e Kharkiv. Mosca afferma di aver consolidato posizioni lungo la linea di contatto; tuttavia non ha fornito elenchi dettagliati o prove verificabili da terze parti. Fonti ucraine e osservatori internazionali segnalano discrepanze tra le rivendicazioni e le verifiche sul terreno; team di monitoraggio indipendenti sono al lavoro per accertare la situazione.

Valore strategico e rischi
Secondo l’interpretazione russa, le manovre mirerebbero a garantire controllo e difesa di corridoi sensibili per comunicazioni e rifornimenti. Kiev e i suoi alleati, invece, vedono in questi movimenti un aumento della pressione militare destinato a complicare i negoziati e la stabilità regionale. La reale estensione territoriale sotto controllo non è al momento quantificabile con certezza.

Dimensione diplomatica
Le dichiarazioni ufficiali del 15 febbraio hanno innescato reazioni nella comunità internazionale: Stati e organismi multilaterali hanno chiesto de‑escalation e accesso per verifiche indipendenti. La tensione diplomatica cresce, anche alla luce di episodi con implicazioni transnazionali: Mosca ha annunciato arresti e estradizioni di presunti responsabili di attentati e ha collegato questi casi a reti straniere e attività di intelligence, senza però rendere pubbliche prove esaustive.

Conseguenze pratiche
A livello operativo restano criticità su protezione dei civili, sicurezza delle infrastrutture energetiche e delle reti di comunicazione, e sull’accesso ai servizi per gli sfollati. Le autorità ucraine chiedono maggiore pressione internazionale su Mosca e garanzie di sicurezza per contenere il rischio di ulteriori escalation.

Stato delle indagini e prossimi sviluppi
Le indagini e le operazioni di soccorso sono in corso. Verifiche indipendenti e report sul campo sono attesi nei prossimi giorni: saranno fondamentali per confermare le posizioni effettive lungo la linea di contatto, attribuire responsabilità e quantificare l’impatto sui civili. La situazione resta fluida e richiede monitoraggio continuo.