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Ranucci contesta la decisione della Rai: la risposta legale completa

Ranucci contesta la decisione della Rai: la risposta legale completa

Sigfrido Ranucci, con l'aiuto dei suoi legali, ha formalmente contestato la decisione della Rai di rimuoverlo dalla conduzione di Report. La lettera, indirizzata alla Rai e al direttore dell'Approfondimento Paolo Corsini, chiede chiarimenti e documentazione.

Sigfrido Ranucci, storico conduttore del programma di inchiesta Report ha deciso di rispondere con fermezza alla decisione della Rai di rimuoverlo dalla conduzione del programma. Attraverso i suoi legali, Roberto De Vita e Stefano Rossi, ha inviato una lettera di cinque pagine in cui contesta formalmente la legittimità della decisione aziendale.

La missiva, indirizzata alla Rai e al direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini, fa riferimento a una presunta situazione di incompatibilità determinata da continue pressioni a cui sarebbe sottoposta la redazione di Report.

Secondo la comunicazione ricevuta da Ranucci, la Rai ha deciso di avviare una riorganizzazione editoriale del programma, con l’avvicendamento della conduzione e della responsabilità autorale con effetto immediato.

Le tre ipotesi di nuovo incarico e la richiesta di chiarimenti

Nella lettera, i legali di Ranucci sottolineano che la richiesta di chiarimenti e documentazione non comporta acquiescenza alla decisione aziendale.

Viene contestata fin da subito la legittimità della rimozione, definita manifestamente insussistente in fatto e in diritto. La comunicazione della Rai, infatti, non indica alcun fatto specifico e concretamente accertato che possa giustificare le valutazioni di credibilità, autorevolezza, indipendenza e imparzialità professionale del giornalista.

La lettera chiede di conoscere i fatti e le circostanze che avrebbero determinato la presunta situazione di incompatibilità nonché i nominativi dei soggetti che avrebbero sottoposto la redazione a pressioni.

Viene inoltre richiesta la documentazione a comprova delle percezioni di opacità, commistione e interferenze che avrebbero incrinato la serenità produttiva e l’indipendenza del programma.

La denuncia della gravità della situazione

I legali di Ranucci denunciano la gravità del fatto che la vittima di un grave attentato venga ritenuta dal proprio datore di lavoro come responsabile di una presunta situazione di incompatibilità. La lettera chiede di conoscere il nesso causale e organizzativo che avrebbe reso necessario l’immediato avvicendamento di Ranucci dalla conduzione di Report.

Viene inoltre richiesta la sospensione degli effetti della decisione comunicata, in attesa di ricevere tempestivamente la documentazione richiesta e le dovute precisazioni in ordine ai fatti e alle circostanze. I legali si riservano di promuovere ogni iniziativa, anche cautelare e urgente, per opporsi alla decisione nelle competenti sedi giudiziarie.

La richiesta di risarcimento danni

La lettera conclude con una formale contestazione della decisione datoriale e di ogni effetto dalla stessa derivante. Viene richiesta la cessazione degli effetti della decisione e il ripristino della situazione antecedente, nonché il risarcimento di tutti i danni conseguenti. I legali si riservano di agire per il risarcimento in forma specifica e per equivalente di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali, ivi compresi quelli alla dignità personale, alla reputazione professionale e all’immagine di Sigfrido Ranucci.

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