> > Scandalo finanziamenti Reform UK: le dimissioni di Jukes e Orr

Scandalo finanziamenti Reform UK: le dimissioni di Jukes e Orr

Scandalo finanziamenti Reform UK: le dimissioni di Jukes e Orr

Due stretti collaboratori di Nigel Farage, Dan Jukes e James Orr, hanno rassegnato le dimissioni dopo un'inchiesta sotto copertura su finanziamenti esteri a Reform UK.

In un colpo di scena che ha scosso il partito Reform UK due dei più stretti collaboratori di Nigel Farage hanno rassegnato le dimissioni. Dan Jukes capo della comunicazione, e James Orr responsabile delle politiche, hanno lasciato i loro incarichi in seguito a un’inchiesta sotto copertura che li vede coinvolti in presunte violazioni delle leggi sui finanziamenti politici.

L’inchiesta, condotta da Channel 4 con l’ausilio del gruppo investigativo Verbatim ha rivelato presunte manovre per ottenere finanziamenti da un benefattore straniero attraverso un intermediario nel Regno Unito. Secondo gli esperti, tali pratiche potrebbero costituire una violazione delle leggi elettorali britanniche.

Le dimissioni e la reazione del partito

Le dimissioni di Jukes e Orr sono state annunciate in occasione del convegno annuale di Reform UK a Birmingham il 4 settembre 2026.

Il partito ha avviato un’indagine interna e ha dichiarato che i due collaboratori hanno lasciato i loro incarichi in attesa degli esiti dell’inchiesta. Un portavoce di Reform UK ha affermato che è fondamentale permettere all’indagine di procedere in modo indipendente e senza pregiudizi.

Inizialmente, il partito aveva reagito con fermezza, definendo l’inchiesta un ‘inganno perpetrato da attivisti stranieri finanziati per il clima’ e negando qualsiasi illecito.

Tuttavia, la pressione mediatica e politica ha portato a un rapido cambiamento di rotta.

Le accuse e le prove raccolte

Le riprese sotto copertura mostrano Farage incontrando giornalisti che si spacciavano per un ricco sostenitore statunitense e suo figlio. Farage è stato ripreso mentre ringraziava i due per il loro supporto. Secondo le leggi britanniche, un cittadino statunitense non può essere un donatore permesso.

Le indagini hanno rivelato che i due uomini avevano già finanziato un sondaggio del valore di £32.500 commissionato da Reform UK. I risultati del sondaggio sono stati pubblicati su giornali nazionali senza dichiarare l’involucro del partito. Questo beneficio in natura non è stato segnalato alla Electoral Commission.

Le reazioni politiche

Il partito laburista, guidato da Bridget Phillipson ha denunciato l’accaduto alla Metropolitan Police sebbene non sia stata avviata alcuna indagine ufficiale. Lucy Powell segretaria all’Educazione, ha criticato duramente Reform UK, affermando che il partito sembra pensare che le regole non si applichino a loro.

Lee Anderson presidente di Reform UK, ha difeso Farage, affermando che non ha ulteriori domande da rispondere. Ha dichiarato che i due collaboratori hanno lasciato il partito e che Farage rimarrà al suo posto. Anderson ha anche affermato che Farage è un uomo onesto e che il partito ha agito correttamente avviando un’indagine.

Le conseguenze per Farage

Le dimissioni di Jukes e Orr rappresentano un duro colpo per Farage. Orr è un alleato britannico del vice presidente statunitense JD Vance e fu nominato capo delle politiche solo pochi mesi fa. Jukes ha servito come assistente mediatico di Farage sin dai tempi della sua leadership nel UK Independent Party.

Questo scandalo si aggiunge a una serie di controversie finanziarie che hanno colpito Reform UK negli ultimi mesi. Farage è sotto stretta osservazione mentre cerca di superare un’estate turbolenta. Il suo discorso al convegno di Birmingham è atteso con grande interesse, dove si prevede che parlerà dei primi 100 giorni di governo e delle future prospettive del partito.

Mentre l’indagine continua, il futuro di Reform UK e di Nigel Farage rimane incerto. Le prossime settimane saranno cruciali per determinare l’impatto di questo scandalo sul partito e sulla sua leadership.

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