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Il bonus giovani rappresenta un’importante opportunità per i ragazzi sotto i 35 anni che desiderano avviare un’attività imprenditoriale. Con un contributo complessivo di 18.000 euro erogato in rate mensili da 500 euro ciascuna, questo incentivo è parte del Decreto Coesione e mira a stimolare l’occupazione giovanile e l’imprenditorialità. L’INPS ha recentemente confermato che questa misura sarà rinnovata anche nel 2026, ampliando i beneficiari anche ai lavoratori con partita IVA.
Dettagli e requisiti del bonus
Il bonus, parte di un pacchetto più ampio di misure di incentivazione al lavoro, è destinato a giovani imprenditori che hanno avviato un’attività tra il 1° e il 31 . La novità più significativa per il 2026 è l’inclusione dei lavoratori autonomi, che potranno richiedere il bonus a condizione di rispettare specifici criteri.
Chi può richiederlo
Inizialmente, l’accesso al bonus era limitato ai soli professionisti che avevano avviato un’attività in forma d’impresa. Tuttavia, grazie a un aggiornamento normativo, ora possono beneficiare del contributo anche i liberi professionisti e i lavoratori autonomi con meno di 35 anni. Il Ministero del Lavoro ha chiarito che il requisito temporale per i liberi professionisti è soddisfatto dalla data di apertura della partita IVA.
Settori strategici e condizioni di accesso
Per poter accedere al bonus, è fondamentale che l’attività avviata rientri in settori considerati strategici. L’INPS ha definito i codici ATECO per le categorie ammissibili, che includono, ad esempio, attività legali e contabilità, consulenze aziendali, e servizi veterinari. Pertanto, non tutti i settori consentono di usufruire del bonus, e i richiedenti devono verificare che la propria attività rientri in queste categorie.
Presentazione della domanda
Le domande per accedere al bonus possono essere presentate dal 31 gennaio al 2 marzo 2026. L’INPS ha predisposto una piattaforma telematica per facilitare la presentazione delle richieste da parte dei nuovi beneficiari. È importante che i candidati preparino la documentazione necessaria in anticipo per evitare ritardi nella sottomissione.
Vantaggi del bonus e prospettive future
Questo incentivo rappresenta un passo importante per supportare i giovani imprenditori e incentivare la creazione di nuove attività. Oltre al contributo economico diretto, il Decreto Coesione prevede anche altre forme di sostegno, come crediti d’imposta e esonero contributivo per le aziende che assumono giovani sotto i 35 anni. Ciò non solo stimola la creazione di posti di lavoro, ma contribuisce anche all’innovazione e alla crescita di nuovi mercati.
In conclusione, la rinnovata misura del bonus giovani per il 2026 rappresenta un’opportunità significativa per i giovani che desiderano investire nel proprio futuro. Con un sostegno economico concreto, il governo mira a incentivare l’imprenditorialità giovanile e a promuovere l’occupazione tra le nuove generazioni.