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Sinner, Ruud lo incorona: "Lui come i Big Three, pochi al suo livello"

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(Adnkronos) - Jannik Sinner come i Big Three, parola di Casper Ruud. Il tennista azzurro ha vinto gli Internazionali d'Italia 2026, battendo il norvegese nella finale del Masters 1000 di Roma. In conferenza stampa, Ruud ha analizzato la partendo da un presupposto principale, ovvero la netta superi...

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Jannik Sinner come i Big Three, parola di Casper Ruud. Il tennista azzurro ha vinto gli Internazionali d’Italia 2026, battendo il norvegese nella finale del Masters 1000 di Roma. In conferenza stampa, Ruud ha analizzato la partendo da un presupposto principale, ovvero la netta superiorità di Sinner rispetto a quasi tutti i giocatori del circuito.

“Il fatto è che è un giocatore incredibile. Avendo giocato contro tutti i top player del mondo nella mia carriera, penso che quando gioca al meglio, non sono molti quelli che possono raggiungere questo livello, se ce ne sono in assoluto nel mondo”, ha detto Ruud, “Alcaraz, certo, ma sono soprattutto loro due”. 

Poi il paragone, ormai usuale, con i Big Three, ovvero Novak Djokovic, Rafa Nadal e Roger Federer: “Non ho mai giocato contro i Big Three al loro apice.

Li ho affrontati, ma verso la fine della loro carriera”, ha detto Ruud, “in quel momento sembravano più abbordabili. Ma sono sicuro che Roger, Novak, Rafa a 25, 26 anni davano la stessa sensazione agli altri giocatori”. “Non vedo Sinner peggiorare, purtroppo”, ha detto il norvegese con un sorriso, “bisogna solo pensare che devi essere sempre al tuo massimo, perché anche lui diventerà sempre meglio”. 

 

C’è chi definisce Sinner un ‘robot’.

“Sta giocando ad un livello incredibile, lo ha fatto a Madrid e lo ha fatto qui. Molti dicono che giochi quasi un robot. Per qualcuno potrebbe essere una critica, ma giocare un tennis ‘robotico’ significa essere davvero forti: è un complimento, se si conosce questo sport e si capisce quanto sia complicato. Non mi è sembrato stanco, Jannik in genere scende in campo e ‘ti ammazza’ in un’ora…”, le riflessioni di Ruud. “Un anno fa l’ho affrontato qui e ho perso 6-0, 6-1. Quest’anno è andata decisamente meglio, sono partito molto bene strappandogli il servizio. Lui però ha replicato subito, ha fatto la differenza tra la fine del primo set e l’inizio del secondo. Ho avuto una palla break che non ho sfruttato, lui ha iniziato a servire sempre meglio… Jannik è un giocatore incredibile, quando è al meglio solo Alcaraz può arrivare al suo livello. Certo, se Jannik continua a vincere il bersaglio sulla sua schiena si allarga… Ma lui continua a vincere…”. 

 

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