La Società italiana accessi vascolari (Siav) ha raggiunto un traguardo storico: il riconoscimento ufficiale da parte del Ministero della Salute e il superamento della soglia di mille soci. Nata in Calabria questa realtà multidisciplinare ha saputo unire professionisti di tutta Italia, creando una rete capillare e innovativa.
Il presidente della Siav, dottor Pietro Maglio ha espresso grande soddisfazione per questo risultato, frutto di un lavoro condiviso e imponente.
La crescita della Siav è un esempio di come la collaborazione tra diverse discipline possa portare a risultati concreti e tangibili.
Una rete nazionale di professionisti
La Siav riunisce mediciinfermieri e altri professionisti sanitari coinvolti nella ricerca, nell’impianto, nella gestione e nel monitoraggio dei dispositivi di accesso vascolare. La missione della società è superare la frammentazione delle competenze e costruire una cultura condivisa degli accessi vascolari.
In pochi mesi, la Siav è passata da una realtà regionale a una presenza nazionale, coinvolgendo professionisti di diverse regioni italiane. Tra i referenti regionali troviamo:
- Piemonte Baudolino Mussa, Silvia Testa, Simone Costanzo, Carla Rigo
- Lombardia Giuseppe Caravella
- Veneto Renato Moresco e PICC Team vicentino
- Liguria Francesco Ursino, Stefano Tipa
- Toscana Giovanni Giacomini
- Lazio Giacomo Morano
- Abruzzo Alessandro Ferrieri, Anastasia Fusco
- Puglia Giuseppe Civetta
- Campania Giovanni Conte, Giuseppe Prata
- Basilicata GianVito Corona
- Calabria Santo Soluri, Paolo Marinaro, Carmelo Buda, Lorenzo Malaspina, Giuseppe Casile, Giovanna Cavaliere
- Sardegna Marco Vidili
- Sicilia Vincenzo Modera
Il dottor Maglio ha sottolineato il bisogno di rigore scientifico, formazione continua e multidisciplinarietà evidenziando il sostegno delle aziende sanitarie e ospedaliere, dell’AOU Dulbecco di Catanzaro e del mondo accademico.
Il congresso nazionale a Vicenza
Il riconoscimento ministeriale arriva a pochi giorni dal secondo congresso nazionale Siav in programma a Vicenza dal 15 al 16 ottobre prossimi. L’evento, intitolato Oltre il dispositivo: la nuova era degli accessi vascolari tra scienza, organizzazione e cura sarà dedicato alle principali evoluzioni cliniche e tecnologiche del settore.
Tra i temi affrontati ci sarà anche il rapporto tra intelligenza artificiale e accessi vascolari, con una riflessione sul ruolo delle nuove tecnologie nella pratica clinica. Questo congresso rappresenta un’opportunità unica per i professionisti del settore di confrontarsi e condividere le ultime novità.
