La strage di Capodanno a Crans-Montana ha colpito duramente la comunità italiana: tra le vittime c’è Giovanni Tamburi, sedicenne bolognese, confermato morto dal riscontro del Dna. Il ragazzo si trovava in Svizzera con il padre e alcuni amici quando il bar Le Constellation è stato travolto dalle fiamme. Si interrompono tragicamente le attese e le speranze della sua famiglia.
Crans-Montana, l’attesa di Bologna si spegne: finite le speranze per Giovanni Tamburi
A Crans-Montana la disperazione del padre, Giuseppe Tamburi – noto a Bologna alla guida dell’azienda Rinaldi 1957, specializzata in vini e liquori pregiati – si univa all’ansia della madre, Carla Masiello. Nei primi momenti aveva lanciato un appello accorato: “Aiutatemi, non lo trovo da nessuna parte”, contattando ospedali e persino il ministro degli Esteri Antonio Tajani senza ricevere indicazioni certe.
Con il passare delle ore, le speranze si sono ridotte: Giovanni portava con sé solo il passaporto e la patente del motorino, mentre al collo aveva una catenina con una Madonnina, unico indizio che la madre sperava potesse servire per identificarlo tra i feriti.