Il 10 ottobre scorso, nella serata poco prima delle 23, un uomo di cinquant’anni è stato coinvolto in un tragico incidente domestico a Roncadelle, comune della provincia di Brescia. L’evento è avvenuto nella sua abitazione del centro cittadino, dove, dopo una cena con amici, si è recato sul balcone. Pochi minuti dopo, il 50enne è scomparso dal piano, precipitando per circa quattro metri.
Il fatale episodio del 10 ottobre a Roncadelle
Secondo le ricostruzioni dei carabinieri di Brescia, l’uomo era seduto tranquillamente su una sedia sul balcone quando, in un attimo, è avvenuto il crollo. Nessun presente ha assistito direttamente alla dinamica, poiché gli ospiti erano rimasti nell’appartamento. La struttura del parapetto in metallo risultò danneggiata, sfondata verso l’esterno, segno evidente di un cedimento improvviso.
La dinamica della caduta
Le testimonianze raccolte indicano che il 50enne non si era spostato dal punto in cui era seduto, ma la ringhiera ha ceduto sotto il suo peso, facendo perdere l’equilibrio al soggetto. La caduta ha raggiunto una distanza di quattro metri, impattando sul suolo dell’area esterna dell’edificio.
I soccorsi, allertati prontamente, hanno trovato la vittima in condizioni estremamente critiche, con lesioni toraciche e craniche gravi.
Il percorso ospedaliero e l’esito
Dopo i primi soccorsi sul luogo, il soggetto è stato trasportato all’ospedale Civile di Brescia, dove è stato immediatamente sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Nonostante gli sforzi del personale medico e la gestione intensiva, le sue condizioni non hanno mostrato miglioramenti significativi. Per oltre dieci giorni è rimasto in terapia intensiva, ma le lesioni subite si sono rivelate letali. Il decesso è avvenuto nelle ore serali del 23 ottobre, quando il paziente, ormai in stato di irreversibile compromissione, è stato dichiarato morto.
Indagini dei carabinieri e ipotesi sul cedimento della ringhiera
Le autorità hanno avviato un’indagine per chiarire le cause del crollo della ringhiera. Al momento, la ricostruzione dei fatti è ostacolata dall’assenza di testimoni oculari: la famiglia ha inviato una nota in cui si legge, “L’uomo era tranquillamente seduto su una sedia in balcone, ma nessuno ha assistito in prima persona alla dinamica dell’incidente. Nessuno lo ha visto appoggiarsi alla ringhiera”. La mancanza di testimonianze dirette rende difficile stabilire se il cedimento sia stato dovuto a un difetto strutturale, a un’usura del metallo o a un eventuale sovraccarico.
Nel frattempo, i carabinieri di Brescia continuano a effettuare i rilievi tecnici necessari, esaminando il tipo di materiale della ringhiera, la manutenzione dell’edificio e la possibilità di eventuali fattori esterni che abbiano influito sulla stabilità della struttura. Il risultato di queste verifiche sarà decisivo per comprendere se vi siano responsabilità civili o penali da attribuire.
