Roma, 29 apr. (askanews) – “Sugli incentivi per la transizione energetica i risultati migliori si ottengono con la pianificazione, non con interventi spot. Serve anche una sensibilizzazione delle famiglie: se comprendono la necessità degli interventi, sono più propense a investire nell’efficientamento domestico, ricordando che spesso bastano anche azioni semplici”. Lo ha detto Simona Petrucci (FdI), senatrice e componente della Commissione Ambiente, a Largo Chigi, format di Urania News.
“L’intervento del governo sugli ecobonus dispiegherà pienamente i suoi effetti nel 2026 ed è corretto proseguire anche sulla definizione delle aree idonee per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, così da ridurre i costi energetici. Le imprese chiedono programmazione e nel nuovo Piano Transizione 5.0 gli incentivi hanno un orizzonte temporale di almeno tre anni.
Il nodo principale era rappresentato dalla cornice normativa europea e dal vincolo del made in Europe, da cui ci siamo sganciati a gennaio nel quadro dell’accordo europeo che ha consentito il passaggio dalle risorse del Pnrr a quelle della legge di bilancio per la Transizione 5.0″.”L’obiettivo è muovere nel più breve tempo possibile i 14 miliardi disponibili.
A partire dall’orizzonte triennale sono previste ulteriori aperture e maggiori risorse, considerando che dal 2027 si libereranno circa 30 miliardi legati al capitolo Superbonus”, ha concluso.