Negli ultimi giorni le intense precipitazioni che hanno interessato il Mezzogiorno hanno finalmente lasciato spazio a una breve tregua. Le autorità locali hanno iniziato la conta dei danni valutando le perdite causate dal vento, dall’acqua e dai detriti. La calma atmosferica ha permesso ai soccorritori di accedere alle zone più colpite, ma la scala dei danni rende evidente la necessità di interventi rapidi e coordinati.
Richiesta di stato di crisi a Lipari
Il sindaco di Lipari Riccardo Gullo, ha rivolto un appello al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, affinché valuti la possibilità di dichiarare lo stato di crisi per l’isola. L’alluvione di ieri ha inondato le arterie principali, provocando accumuli di fango e detriti che hanno bloccato la viabilità.
Gullo ha segnalato che le strade provinciali verso le frazioni di Canneto, Pianoconte, Quattropani e Acquacalda, così come l’area portuale di Sottomonastero, risultano gravemente compromesse.
Strade e zone più colpite
Le vie comunali sono state invase da sedimenti trasportati dai torrenti Ponte, Valle e La Verdesca, che si sono straripati a seguito di intense piogge.
A monte dell’abitato di Canneto, le vasche di sedimentazione del torrente Gabellotto si sono riempite del tutto, ostacolando il deflusso naturale delle acque. Oltre alle infrastrutture pubbliche, l’alluvione ha danneggiato abitazioni private, negozi e altre attività commerciali, aggravando la situazione economica dell’isola.
Allagamenti e interventi nel Mezzogiorno
Il fenomeno non si è limitato a Lipari. Nella zona del Trapanese, una forte tromba d’aria ha colpito Marsala, lasciando strade allagate e frane minori. Anche CalabriaCampania e la città di Bari hanno dovuto affrontare allagamenti diffusi e la necessità di ripristinare rapidamente la viabilità. Squadre di emergenza hanno operato senza sosta per rimuovere detriti, bonificare i corsi d’acqua e garantire il transito sicuro di mezzi di soccorso e cittadini.
Previsioni meteorologiche e prospettive
Secondo gli ultimi modelli, la prossima settimana sarà dominata da un campo di alta pressione che si espanderà dall’Atlantico verso l’Europa centro-occidentale, registrando valori al suolo fino a 1030 hPa. Una leggera incidenza di aria fredda scenderà nei Balcani, raggiungendo infine il Mediterraneo orientale. Queste condizioni dovrebbero garantire tempo più stabile nel centro-nord Italia, mentre al Sud non si escludono ulteriori piogge isolate e temporali sparsi, rendendo necessaria una costante vigilanza.
Nel frattempo, le autorità regionali e comunali stanno affinando i piani di intervento, tenendo conto della possibile riapertura delle aree critiche e della necessità di risorse finanziarie e logistiche aggiuntive. La dichiarazione dello stato di crisi, se approvata, consentirebbe di accelerare i lavori di ripristino e di avviare rapidamente le procedure di indennizzo per i cittadini e le imprese colpite.
