“Lo studio Emerald-3 rappresenta l’ultima novità nell’ambito delle terapie di combinazione” nel trattamento dell’epatocarcinoma (Hcc). “Si tratta di uno studio che combina l’immunoterapia e un farmaco anti-angiogenico associandoli al trattamento standard per lo stadio intermedio, ovvero la chemioembolizzazione, un trattamento efficace per lo stadio intermedio, in grado di garantire un controllo di malattia in oltre l’80% dei casi.
Tuttavia, purtroppo, la patologia rimane e tende nel tempo a progredire. Associare un’immunoterapia significa affiancare al controllo locoregionale anche un controllo sistemico, rendendo la risposta terapeutica più duratura e profonda”. Lo ha detto Sherrie Bhoori, epatologa, unità di Chirurgia oncologica epato-gastro-pancreatica e trapianto di fegato alla Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, nel corso del media tutorial sulle nuove frontiere del trattamento del tumore del fegato, promosso da AstraZeneca a Milano.
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