> > Turismo: itinerari a più tappe, vacanze a prova di caldo e pianificazione, i...

Turismo: itinerari a più tappe, vacanze a prova di caldo e pianificazione, i nuovi trend secondo Omio

Turismo: itinerari a più tappe, vacanze a prova di caldo e pianificazione, i nuovi trend secondo Omio

(Adnkronos) - La voglia di viaggiare resta forte, ma cambiano le scelte: il budget, le passioni personali e il caldo estremo incidono sempre più sul modo di organizzare le vacanze. Sono alcune delle tendenze che rivela Omio, la piattaforma leader per la prenotazione di viaggi multimodali, presenta...

(Adnkronos) – La voglia di viaggiare resta forte, ma cambiano le scelte: il budget, le passioni personali e il caldo estremo incidono sempre più sul modo di organizzare le vacanze. Sono alcune delle tendenze che rivela Omio, la piattaforma leader per la prenotazione di viaggi multimodali, presentando la terza edizione del proprio report annuale ‘NowNext 2026/2027’, un’analisi dettagliata su come evolveranno i viaggi nei prossimi 12 mesi realizzata in partnership con YouGov.

 

Il report si articola in due sezioni: ‘Travel now’, che fa il punto sulle tendenze emerse lo scorso anno, e ‘Travel next’, che individua sei trend emergenti e racconta come i viaggiatori intendono costruire vacanze sempre più vicine alle proprie esigenze. La ricerca ha coinvolto 8.505 adulti in Brasile, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti (di cui 1.041 intervistati in Italia).

Le analisi sulle preferenze di viaggio si concentrano sui 7.357 rispondenti a livello globale che intendono o valutano di effettuare un viaggio di piacere nei prossimi 12 mesi (956 in Italia). 

Per quanto riguarda il ‘Travel now’, la voglia di viaggiare rimane forte: Il 73% a livello globale dichiara di avere intenzione di fare un viaggio nei prossimi 12 mesi oppure di averne già prenotato uno.

In Italia il dato sale al 78%, al di sopra della media dei sei mercati. Il 43% desidera viaggiare più spesso, in crescita rispetto al 32% registrato nel 2025. In Italia la percentuale raggiunge il 48%, un dato tra i più alti in Europa, in linea con la Spagna (48%) e poco sotto il Regno Unito (49%). Il viaggio rappresenta inoltre una priorità per il 43% degli italiani, contro il 38% della media dei sei mercati. 

 

Il 66% dei viaggiatori intende spostarsi all’interno del proprio Paese (63% in Italia), mentre il 46% pianifica di visitare un’altra nazione del proprio continente (stessa percentuale in Italia). Tra le regioni al di fuori del proprio continente, l’Asia si conferma la meta preferita a livello globale con il 18% delle preferenze (in aumento rispetto al 13% del 2025), percentuale che in Italia raggiunge il 20%. 

Negli ultimi due anni, le preoccupazioni legate alla pressione del turismo hanno influenzato le decisioni e i comportamenti di alcuni viaggiatori. Tra i cambiamenti segnalati figurano la scelta di viaggiare al di fuori dell’alta stagione (22%), e quella di informarsi sull’atteggiamento delle comunità locali nei confronti dei turisti o sulle regole previste per i visitatori (15%). Il 75% dei viaggiatori afferma che gli eventi o le situazioni di instabilità nel mondo influenzeranno almeno un aspetto delle proprie scelte di viaggio, mentre più di un terzo (36%) privilegerà destinazioni percepite come sicure e stabili. In Italia, l’impatto degli eventi globali sulle scelte di viaggio è ancora più marcato e riguarda l’82% degli intervistati, che afferma che influenzeranno le proprie vacanze future. 

L’attenzione al budget resta altissima e, infatti, il 78% del campione globale prevede di adottare almeno un accorgimento per contenere le spese di viaggio. La ricerca di offerte più convenienti o una maggiore flessibilità nella pianificazione (32%), partenze fuori stagione (30%) e prenotazione con più anticipo (29%) sono le strategie più ricorrenti. In Italia, la percentuale sale all’85%, sette punti sopra la media dei sei mercati. La Gen Z è più determinata che mai a partire: il 34% (36% in Italia) pianifica il viaggio con maggiore anticipo, contro il 23% (29% in Italia) dei baby boomer, e il 26% (25% in Italia) riduce altre spese, rispetto al 16% (19% in Italia) dei baby boomer. 

 

Venendo al ‘Travel next’, spiccano gli multi-tappa. Un treno per raggiungere un’altra città, un traghetto per scoprire un’isola: gli itinerari a più tappe permettono di costruire una vacanza con più esperienze e su misura. Nei prossimi 12 mesi, il 48% dei viaggiatori prevede o sta valutando seriamente un itinerario con più destinazioni all’interno dello stesso Paese o della stessa regione. In Italia la percentuale si attesta al 44%, mentre gli intervistati spagnoli sono i più propensi a pianificare o prendere seriamente in considerazione questo tipo di vacanza (65%). Tra coloro che hanno già fatto, stanno pianificando o considerando un viaggio di questo tipo, il 35% ritiene che renda la vacanza più varia o speciale, mentre il 31% lo sceglie per conoscere più a fondo un Paese o una regione. Un altro 30% apprezza la possibilità di ottimizzare tempo e budget; il 27% quella di combinare mete note e luoghi meno conosciuti, mentre la stessa percentuale considera gli spostamenti interni parte integrante dell’esperienza. 

Se per alcuni viaggiatori l’obiettivo è il ‘tripmaxxing’, ovvero concentrare quante più esperienze possibile in un viaggio, altri preferiscono rallentare. In un mondo sempre più frenetico, ritornare in luoghi familiari e scegliere vacanze meno impegnative offre un’occasione per staccare la spina. Rispetto a qualche anno fa, il 30% dei viaggiatori trova più invitante tornare in una destinazione già conosciuta e un altro 30% è maggiormente attratto dalle vacanze all’insegna del riposo.  

Anche la semplicità acquista valore: il 25% predilige mete facili da raggiungere e in cui sia semplice spostarsi, mentre il 22% preferisce soggiornare in un solo luogo anziché spostarsi tra più tappe. Per il 14%, infine, è diventata più interessante la scelta di destinazioni familiari, in cui si sa già cosa aspettarsi. L’Italia si distingue però per una minore propensione a riscoprire mete già conosciute: solo il 23% dei viaggiatori trova questa opzione più interessante rispetto al passato, contro il 30% della media dei sei mercati e il 36% del Regno Unito. 

 

Il fenomeno delle ‘coolcation’, ovvero vacanze alla ricerca di temperature più miti, non riguarda solo la scelta di mete più fresche, ma un adattamento complessivo dell’organizzazione del viaggio. Pensando a una futura vacanza durante la stagione calda, il 76% prenderebbe in considerazione almeno una misura specifica per adattare i propri piani, percentuale che in Italia sale all’81%. La soluzione più diffusa è cambiare mese o stagione di partenza (37%), mentre il 21% valuterebbe una destinazione più fresca o in quota oppure l’aggiunta di una tappa con un clima più mite. In Italia quest’ultima percentuale raggiunge il 26%. Il caldo incide anche sull’organizzazione della giornata: il 23% prenderebbe in considerazione di concentrare le attività nelle ore più fresche e il 29% adatterebbe orari, itinerari o mezzi di trasporto. 

Viaggiare per partecipare a grandi eventi o coltivare le proprie passioni non è una novità, ma a sorprendere sono i sacrifici che gli appassionati sono disposti a fare pur di vivere queste esperienze. Tra chi lo ha già fatto, lo prenderebbe in considerazione o potrebbe valutarlo, il 71% (75% in Italia) sarebbe disposto a raggiungere una destinazione che altrimenti non avrebbe considerato, il 64% a spendere molto di più e il 61% ad affrontare un viaggio più lungo o meno confortevole. Le rinunce non si limitano al viaggio: il 60% prenderebbe in considerazione l’idea di dedicare gran parte delle proprie ferie a un viaggio legato a una passione, il 54% sarebbe disposto a rinunciare a un’altra vacanza o a rimandarla (59% in Italia) e il 51% persino a saltare o riprogrammare un impegno personale importante (57% in Italia). 

Nonostante gli smartphone siano sempre più presenti nella nostra quotidianità, i viaggi continuano a offrire occasioni di incontro e conversazione. Durante gli spostamenti in treno, autobus, aereo o traghetto, il 78% dei rispondenti si dichiara aperto a interagire con persone che non conosce almeno in determinate circostanze, a fronte di un 14% che preferisce stare per conto proprio o limitare le interazioni ai propri compagni di viaggio. L’Italia si distingue come il Paese più aperto alla socialità durante gli spostamenti, con l’86% degli intervistati che si dichiara disponibile a interagire con sconosciuti, a determinate condizioni, e solo il 9% che preferisce non farlo. A livello globale, questa apertura assume varie forme: il 25% ama conoscere persone nuove (30% in Italia), il 24% apprezza le conversazioni sul viaggio o sulla destinazione (29% in Italia) e il 22% ama gli incontri inaspettati (26% in Italia). 

 

Anche nel 2026, organizzare un viaggio può rivelarsi una sfida. Chi negli ultimi due anni ha effettuato una vacanza con più destinazioni, prenotazioni o coincidenze non ha dubbi: il 68% ha riscontrato almeno un ostacolo durante la pianificazione. Nello specifico, il 16% ha dichiarato che la maggior parte delle attività organizzative è ricaduta su un’unica persona, mentre il 14% si è ritrovato a tenere traccia di biglietti e conferme distribuiti tra e-mail, app e siti diversi.  

Per affrontare gli imprevisti, i viaggiatori si preparano sempre meglio ad affrontare eventuali imprevisti scegliendo di organizzarsi in anticipo e di utilizzare la tecnologia: l’83% adotta regolarmente almeno una precauzione, quota che in Italia sale all’88%. Tra queste il controllo preventivo di eventuali disservizi programmati, scioperi o maltempo (36%), la scelta di prevedere più tempo tra una coincidenza e l’altra (30%) e l’uso di un’app di viaggio per monitorare l’itinerario e ricevere aggiornamenti in tempo reale (23%). 

Naren Shaam, Ceo di Omio, dichiara: “I viaggiatori vogliono essere sempre più protagonisti delle proprie scelte, organizzando le vacanze in base alle proprie priorità: dagli itinerari a più tappe alle vacanze dai ritmi più lenti in luoghi familiari, dimostrando una grande capacità di adattamento in caso di imprevisti. Il nostro obiettivo è rendere più semplice gestire questa crescente complessità, offrendo ai consumatori un maggiore controllo e lasciando spazio agli incontri spontanei che rendono i viaggi davvero memorabili. In Omio stiamo sviluppando una piattaforma AI native basata sull’intelligenza artificiale, che aiuti i viaggiatori a scoprire, confrontare e prenotare la soluzione più adatta a loro, rendendo più fluido ogni passaggio, dall’ispirazione fino all’arrivo a destinazione”. 

 

—

lavoro/dati

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app