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Ucraina, tregua di un mese per Macron e Starmer: le forze europee solo quando sarà firmata la pace

Ucraina, tregua di un mese per Macron e Starmer: le forze europee solo quando sarà firmata la pace

Macron e Starmer propongono una tregua di un mese in Ucraina per proteggere "l'aria, i mari e le infrastrutture energetiche"

A Lancaster House si è tenuto l’incontro a cui hanno partecipato 16 Paesi euroatlantici, insieme a rappresentanti della Nato e dell’Unione Europea. Durante la riunione, il presidente francese, Emmanuel Macron, e il primo ministro britannico, Keir Starmer, hanno avanzato la proposta di una tregua di un mese in Ucraina.

Ucraina: Macron e Starmer per una tregua di un mese

Macron esprime scetticismo riguardo a un possibile accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Russia, ritenendo che Vladimir Putin tenterà prima di tutto di umiliare l’Ucraina, in particolare attraverso la smilitarizzazione del Paese. In alternativa, lui e Starmer hanno proposto una “tregua nell’aria, nei mari e sulle infrastrutture energetiche” della durata di un mese.

“Non ci saranno truppe europee sul suolo ucraino nelle prossime settimane, ma solo dopo che sarà firmata la pace”, sottolinea il presidente francese.

Macron ha spiegato che i soldati verrebbero schierati sul territorio solo in una seconda fase, dopo che i negoziati, che richiederanno diverse settimane, avranno portato alla firma della pace.

Ha inoltre sottolineato che, pur desiderando la pace, questa non deve essere raggiunta a qualsiasi costo e senza garanzie.

Macron sollecita il sostegno dell’Italia

“Se vogliamo essere credibili come europei nel nostro sostegno a lungo termine all’Ucraina, dobbiamo essere in grado di fornire delle garanzie di sicurezza solide. Stiamo cercando di muovere le cose. E abbiamo bisogno dell’Italia, di un’Italia forte che agisca a fianco della Francia, della Germania, nel concerto delle grandi nazioni”.

Queste sono le parole di Emmanuel Macron, che ha rilasciato un’intervista che sarà pubblicata oggi su Il Foglio. Il presidente francese ha spiegato di aver invitato il primo ministro italiano, Giorgia Meloni, lo scorso 17 febbraio, sottolineando la necessità che l’Italia stia al fianco della Francia e si impegni in questo percorso come grande paese europeo, seguendo l’esempio di Mario Draghi. Ha inoltre precisato che, in questo momento, è fondamentale restare uniti.

La premier Giorgia Meloni ha dichiarato che è molto importante evitare il rischio di una divisione dell’Occidente. Ha aggiunto che, in questo contesto, il Regno Unito e l’Italia potrebbero svolgere un ruolo cruciale nella costruzione di ponti. Le sue parole sono state pronunciate durante l’incontro con il premier britannico Keir Starmer a Downing Street, prima del vertice di Londra sull’Ucraina e la difesa europea.

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