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U.S.A. Ordinano l'Evacuazione del Personale Non Essenziale dal Niger

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Gli Stati Uniti hanno disposto l'evacuazione del personale non essenziale dal Niger a seguito dell'attacco jihadista avvenuto a Niamey.

Negli ultimi giorni, il Niger ha vissuto un’escalation di violenza che ha costretto gli Stati Uniti a prendere misure drastiche. In seguito a un attacco sferrato all’aeroporto di Niamey, il governo americano ha ordinato ai suoi funzionari non impegnati in operazioni di emergenza di lasciare il paese.

Dettagli dell’attacco a Niamey

IlDipartimento di Stato americanoha emesso un avviso di sicurezza, evidenziando i rischi crescenti per il personale presente nel Niger. L’attacco, rivendicato dal gruppo jihadistaStato Islamico nel Grande Sahara, ha avuto luogo presso l’aeroporto civile Diori Hamani, un’importante infrastruttura a soli dieci chilometri dal centro della capitale.

Le conseguenze immediate

Durante l’assalto, durato circa due ore, la situazione è stata caratterizzata da esplosioni e colpi di arma da fuoco, indicando un tentativo di violazione delle misure di sicurezza. Le immagini diffuse sui social media mostrano scie luminose nel cielo, segno dell’attivazione delle difese aeree contro l’utilizzo di droni da parte degli aggressori.

Strategia militare e geopolitica

Il Niger è un punto strategico in una regione già instabile, dove numerosi gruppi jihadisti operano liberamente. La Base 101 dell’aeronautica, situata nei pressi dell’aeroporto, ospita anche militari russi e italiani, i quali non sono stati coinvolti nell’attacco. Questa base è cruciale non solo per le operazioni di difesa, ma anche per la protezione di un ingente carico diuraniodestinato all’esportazione.

Reazioni della giunta nigerina

Il leader della giunta militare,Abdourahamane Tiani, ha visitato il sito dell’attacco e ha denunciato l’infiltrazione di mercenari. Ha inoltre affermato di essere in contatto con le forze di sicurezza russe per garantire una risposta adeguata. Durante una conferenza stampa, Tiani ha lanciato accuse dirette verso leader stranieri, suggerendo che ci siano forze esterne che sostengono tali attacchi.

La risposta internazionale e il contesto regionale

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno intensificato la loro cooperazione militare con altri paesi africani, come la Nigeria, per affrontare la minaccia jihadista. Secondo il generale John Brennan dell’Us Africa Command, l’obiettivo è quello di rafforzare le capacità delle forze locali, fornendo equipaggiamenti e intelligence per combattere l’estremismo.

La situazione in Niger è rappresentativa di una crisi più ampia che coinvolge l’intera regione del Sahel, dove le tensioni religiose ed etniche si intrecciano con la crescente violenza dei gruppi armati. La necessità di una risposta coordinata e strategica è più urgente che mai.

L’evacuazione del personale non essenziale da parte degli Stati Uniti segnala un momento critico nella lotta contro il terrorismo in Niger e nella regione circostante. La comunità internazionale deve prendere atto della gravità della situazione e agire