Roma, 31 mar. (askanews) – Più di 1500 partecipanti che si cimentano in una corsa lunga 10km in nome di inclusione e ricerca. L’evento vertical race, giunto alla seconda edizione, ha avuto luogo a Roma e si è svolto per le strade cittadine della Capitale. Notevole la partecipazione all’evento: presenti grandi e piccoli runners ma anche atleti paralimpici di caratura internazionale, che hanno corso in nome della ricerca e dello sviluppo di nuove cure per le lesioni al midollo spinale. Le parole di Tiziano Monti, Atleta Paralimpicpo di Handbike: “È un onore e anche una responsabilità, perché poter essere d’esempio a tanti ragazzi e ragazze che tramite lo sport hanno riscoperto la voglia di vivere e di ripartire dà delle grosse responsabilità, ma io sono contento di poterlo fare, anche se solo una persona oggi vedendomi su questa bicicletta dice se l’ha fatta lui posso farcela anch’io, già è la vittoria più grande che si possa avere”.Partendo da via della 17esima olimpiade, passando per i giardini di piazza mazzini, poi il lungo tevere e il punto d’arrivo che chiude il cerchio della vertical race. L’iniziativa, sostenuta da diversi enti nazionali quali Eli Lilly ed Enel, è stata in primis resa possibile dall’associazione Vertical, che da più di vent’anni ha come obiettivo il miglioramento della vita delle persone, lanciando un messaggio di speranza ed invocando alla resilienza coloro i quali, ad oggi, soffrono per lesioni al midollo spinale.L’intervista a Julia Markowska, atleta paralimpica di paraciclismo: “Il mio carburante è la fame che mi ritrovo alla fine di una gara magari andata non proprio come volevo. Quindi è proprio la voglia di migliorarsi, la voglia di far bene che mi spinge ad andare avanti, che mi motiva. L’equipaggiamento conta tantissimo anche perché una volta che noi indossiamo la nostra maglia, che sia dell’Italia o che sia della Polizia, che è il mio gruppo sportivo di appartenenza, indossiamo una sorta di costume da eroi”.todiOrgoglioso il Presidente della Fondazione Vertical Fabrizio Bartoccioni, che traccia un bilancio più che positivo della giornata all’insegna sì dello sport, ma soprattutto della ricerca di nuove cure per la lesione al midollo spinale; per riuscire un giorno a materializzare la mission di Vertical e liberare più persone possibili dalle limitazioni della paralisi.