(Adnkronos) – Il settore vitivinicolo italiano conferma leadership e solidità sui mercati internazionali, nonostante un contesto globale incerto, con produzione ed export in crescita e forte incidenza dei vini a indicazione geografica. Centrale il ruolo delle politiche di sostegno, in particolare il nuovo bando OCM Promozione 2026-2027, che introduce semplificazioni, maggiore flessibilità e accesso più inclusivo, con risorse per oltre 98 milioni di euro.
Nel corso dell’incontro al Vinitaly, operatori e istituzioni hanno evidenziato l’importanza dell’innovazione nelle procedure, del supporto ai piccoli produttori e delle strategie per affrontare criticità come i dazi, sottolineando al contempo le opportunità offerte dai mercati emergenti e dagli accordi di libero scambio, in particolare con Mercosur e India.
Ribadito anche il valore del dialogo tra pubblico e privato per sostenere la competitività del comparto e favorirne l’internazionalizzazione.
“Il vino italiano rappresenta uno degli asset più strategici del nostro agroalimentare, capace di coniugare qualità, identità territoriale e competitività sui mercati internazionali – ha dichiarato Livio Proietti Presidente ISMEA. In un contesto globale complesso, il rafforzamento degli strumenti di sostegno come l’OCM Promozione e il lavoro sinergico tra istituzioni e filiera sono elementi fondamentali per consolidare la nostra leadership e accompagnare, in particolare, anche le realtà più piccole nei percorsi di internazionalizzazione e crescita.”
“Con il nuovo bando OCM vino Promozione 2026 proseguiamo un lavoro già avviato nei due anni precedenti insieme a tutte le associazioni di settore per rendere sempre più efficace il sostegno fornito alle nostre imprese che esportano nei Paesi extra UE” ha dichiarato Marco Lupo, Capo Dipartimento della Sovranità alimentare e dell’ippica presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF).
“Quest’anno abbiamo ulteriormente anticipato i tempi di pubblicazione del bando, in modo da dare agli operatori più tempo per programmare e realizzare le iniziative. Abbiamo introdotto ulteriori spazi di flessibilità, per consentire adattamenti dei progetti in un contesto internazionale assai complesso, e semplificazioni nella fase di presentazione e rendicontazione. I risultati degli ultimi anni in termini di utilizzo delle risorse e l’apprezzamento ricevuto dall’intera filiera per il lavoro svolto ci confermano che siamo nella giusta direzione e ci stimolano a migliorarci ogni anno.”
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