Intorno alle ore 20 della serata di ieri, nella tranquilla cittadina di Annicco, una disputa apparentemente banale si è trasformata in una scena di violenza estrema, attirando l’attenzione della pattuglia dei carabinieri di Castelverde. Il protagonista è un uomo di 38 anni, privo di fissa dimora, che viveva temporaneamente in un appartamento fornito da un conoscente.
L’episodio ha avuto inizio quando, uscito dall’alloggio, ha raggiunto il piano superiore del condominio per bussare alla porta di una coppia di vicini.
Richiesta di denaro, scontro e furto del cellulare
Alla porta, una donna ha ricevuto una pressante domanda di aiuto economico da parte del visitatore. Il tono è rapidamente diventato concitato, con il soggetto che, secondo le ricostruzioni, impugnava un trapano per legno.
La vicina, rifiutandosi di aprire, ha allertato il marito, il quale è precipitato al piano inferiore. Il loro incontro sulle scale ha degenerato in una colluttazione: il marito ha perso il proprio cellulare, il quale è stato afferrato dal giovane straniero che, senza ulteriori proteste, se ne è allontanato, lasciando la donna in preda al panico.
La pinza fustellatrice e i due passanti feriti
Il conflitto, tuttavia, non si è concluso con il furto. Il 38enne è rientrato nell’appartamento, ha recuperato una pinza fustellatrice e, uscendo nuovamente nel piazzale, ha iniziato a brandirla in alto, attirando l’attenzione di due passanti, entrambi italiani, di 49 e 53 anni, che cercavano di placare la situazione. Senza esitazione, l’aggressore ha abbalordito entrambi con colpi alla testa, provocando ferite tali da richiedere il trasporto in ospedale di Cremona con codice giallo.
Intervento delle forze dell’ordine e conseguenze legali
Quando gli agenti della pattuglia di Castelverde sono giunti sul luogo, la scena era già carica di tensione e di feriti in stato critico. I due civili sono stati soccorsi e trasportati all’ospedale di Cremona, dove hanno ricevuto cure per lesioni craniche. Nel frattempo, i carabinieri hanno arrestato il soggetto di 38 anni, avviando le indagini e sequestrando gli oggetti impiegati durante l’aggressione: la pinza fustellatrice, il trapano per legno e il cellulare sottratto al vicino. Sulla base di questi elementi probatori, è stata sporta una denuncia per lesioni aggravate contro l’uomo.
Il caso, sebbene circoscritto a una piccola realtà locale, illustra come una semplice richiesta di denaro possa degenerare in una violenza armata, coinvolgendo membri della comunità e richiedendo l’intervento immediato delle autorità. Le indagini continuano e il giudice dovrà valutare la gravità delle lesioni aggravate e le eventuali conseguenze penali per l’aggressore.
