Una turista di circa 40 anni ha denunciato di essere stata violentata all’interno del suo camper a Savelletri, dopo essere stata minacciata con una pistola da uno sconosciuto. Sul caso indagano i carabinieri, impegnati a risalire all’identità dell’aggressore.
Turista denuncia una violenza nel suo camper a Savelletri
Una vacanza sulla costa pugliese si sarebbe trasformata in un incubo per una donna di circa 40 anni, residente nel Nord Italia, che ha denunciato ai carabinieri di essere stata aggredita e violentata all’interno del proprio camper a Savelletri, frazione di Fasano, sul litorale a nord di Brindisi.
L’episodio risalirebbe alla notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto, mentre la turista si trovava da sola nel mezzo, parcheggiato in uno spiazzo frequentato anche da altre persone.
Secondo il racconto fornito agli investigatori, la donna stava lavorando al computer quando si sarebbe addormentata. A quel punto uno sconosciuto, descritto come un uomo con il volto coperto, sarebbe entrato nel camper e l’avrebbe svegliata puntandole una pistola a pochi centimetri dalla testa.
La vittima non sarebbe riuscita a capire se l’arma fosse autentica o una riproduzione, ma avrebbe riferito di “averla vista chiaramente”. Sotto la minaccia dell’uomo, sarebbe quindi stata costretta a subire la violenza sessuale.
Violenza in camper a Savelletri, turista minacciata con una pistola: caccia all’aggressore
Dopo l’aggressione, lo sconosciuto si sarebbe allontanato facendo perdere le proprie tracce.
Ancora sotto choc, la donna ha chiesto aiuto e si è rivolta ai carabinieri della stazione di Fasano, ai quali ha fornito alcuni elementi che potrebbero rivelarsi utili per identificare il responsabile. I militari l’hanno poi accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi, dove è arrivata durante la notte ed è stato attivato il protocollo sanitario previsto nei casi di violenza sessuale.
Parallelamente sono partiti gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio della vicenda. Gli investigatori stanno ricostruendo gli spostamenti dell’uomo e acquisiranno anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza che possano fornire elementi decisivi. Le indagini proseguono per risalire all’identità dell’aggressore e verificare con precisione la dinamica di quanto denunciato dalla turista.
