L’Unione europea ha avviato un intenso dibattito sulla necessità di rivedere le norme sui visti per i cittadini russi. La discussione nasce dalla crescente preoccupazione per possibili attacchi ibridi e atti di sabotaggio che, secondo le autorità, potrebbero essere facilitati da viaggi non essenziali all’interno dell’area Schengen. Il presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha sottolineato che è urgente aumentare la pressione su Mosca con restrizioni mirate sui visti mentre l’UE intensifica il sostegno all’Ucraina.
Proposta di visti a validità territoriale limitata per i russi
Il Consiglio dell’Unione europea ha programmato per l’inizio del 2027 la presentazione di un progetto legislativo volto a introdurre i visti a validità territoriale limitata (LTV). Questi permessi consentirebbero al titolare di circolare esclusivamente nel Paese che ha rilasciato il visto, evitando così il libero accesso all’intera zona Schengen.
La misura è stata avviata da Polonia, Svezia ed Estonia, che hanno evidenziato la necessità di una risposta più decisa alle minacce percepite.
Chi guida l’iniziativa e le motivazioni politiche
Dietro la spinta verso gli LTV vi è una serie di eventi che hanno alimentato il timore di infiltrazioni. Nell’agosto dell’anno scorso è stato sventato un presunto complotto con droni in Germania, nel quale un individuo in possesso di un passaporto russo era entrato nella zona Schengen con un visto turistico italiano.
Questo caso ha rafforzato la convinzione di alcuni Stati membri che il libero movimento possa essere sfruttato da attori ostili, spingendo a considerare limitazioni più severe.
Reazioni dei Paesi membri e implicazioni per il turismo
La proposta ha suscitato opinioni contrastanti all’interno del Consiglio. La Germania ha suggerito che tutti gli Stati membri che ancora concedono visti per viaggi non essenziali dovrebbero adottare i nuovi LTV, al fine di uniformare il controllo. L’Irlanda, che detiene la presidenza rotante del Consiglio, ha avvertito che una restrizione così rigida potrebbe non impedire la diffusione di minacce di sicurezza, poiché i viaggiatori potrebbero comunque spostarsi con altri mezzi una volta entro il territorio nazionale.
Proposta della Germania e avvertimenti dell’Irlanda
Secondo le informazioni raccolte, la Germania intende fare pressione affinché la misura sia applicata anche a viaggi di carattere non urgente, come turismo e visite familiari. L’Irlanda, invece, solleva dubbi sulla reale efficacia di limitare la validità territoriale, sostenendo che un approccio più ampio dovrebbe includere anche controlli rafforzati nei punti di ingresso e maggiore cooperazione fra le autorità di frontiera.
Critiche del settore turistico e posizione della Finlandia
Il settore del turismo ha espresso preoccupazione per le possibili ripercussioni commerciali: le agenzie di viaggio temono che i LTV possano allungare i tempi di rilascio e ridurre la disponibilità di visti, ostacolando i viaggi che attraversano più Paesi dell’area Schengen. Parallelamente, il premier finlandese, Petteri orpo, ha proposto di sospendere del tutto i visti turistici per i cittadini russi durante il Consiglio europeo in corso, dichiarando: “Temiamo che la Russia tenti di organizzare atti di sabotaggio in Europa. Perché allora permettiamo ai russi di viaggiare liberamente come turisti?”.
