Come depotenziare un’auto: vantaggi e svantaggi

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Come depotenziare un’auto: vantaggi e svantaggi

Come depotenziare un'auto: vantaggi e svantaggi
Come depotenziare un'auto: vantaggi e svantaggi

“Depotenziare un’auto”. Cosa significa? È possibile farlo? Chi può farlo? In quali casi è possibile? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del depotenziamento? È un procedimento sicuro?

In questo articolo cercheremo di rispondere a questa e ad altre domande per fugare ogni dubbio su questa pratica.

Sì, depotenziare un’auto è possibile, a patto che questa non sia ancora stata immatricolata.
Depotenziare un’auto significa variare la sua potenza depotenziando il motore mediante delle strozzature progettate direttamente dalle case costruttrici, ossia applicando degli accessori che ne limitino la potenza. Queste limitazioni possono essere:

– di tipo meccanico: quando al motore vengono applicati dei fermi che ne limitano alcune funzioni;
– di tipo elettronico: quando la casa automobilistica inserisce un dispositivo elettronico che, sfalsando le informazioni che provengono dai sensori, inganna la centralina.

Perché depotenziare un’auto?

Per i neopatentati

Dal 9 febbraio 2011, secondo l’articolo 117 del Codice della Strada, i neopatentati non possono guidare auto il cui rapporto potenza/peso sia superiore ai 55 kW/tonnellata (75 CV/tonnellata) o che superino i 70 kW (95 CV) per un arco di tempo pari a 12 mesi dal rilascio della patente. Nel caso in cui il neopatentato sia, invece, affiancato da un accompagnatore patentato da almeno 10 anni ma che non superi i 65 anni di età, il neopatentato potrà guidare auto di qualsiasi cilindrata. Per sapere se l’auto rispetta il limite consentito, basterà semplicemente consultare il libretto di circolazione (questi dati sono disponibili per tutte le auto immatricolate a partire dal 9 ottobre 2007).

Per non pagare il superbollo

Le auto di lusso e i veicoli adibiti al trasporto promiscuo di cose e persone sono soggetti al pagamento del “superbollo”, ossia una maggiorazione della tassa erariale automobilista introdotta nel 2011. A differenza del normale bollo, che è una tassa regionale, il superbollo è una tassa statale che prevede il versamento di €20 per ogni kW di potenza che eccede i 185 kW. L’importo dell’addizionale è ridotto del 60% per veicoli costruiti da 5 anni, del 30% per veicoli costruiti da 10 anni e del 15% per veicoli costruiti da 15 anni. Per calcolare l’importo del superbollo è disponibile l’applicazione che fornisce anche la stampa del modello F24 già compilato con i dati inseriti dall’utente.
Non sono soggetti al pagamento del superbollo colori i quali usufruiscono di un’esenzione (ad esempio in seguito a un furto) e che possiedono un veicolo storico.

Depotenziare l’auto in Germania

L’omologazione estera è un’altra via possibile. Procedere al depotenziamento e all’omologazione dell’auto in Germania è, infatti, più semplice che in Italia. A seguito del depotenziamento l’auto deve essere nuovamente collaudata e immatricolata. La revisione in Germania è chiamata TÜV ed è possibile far revisionare anche un’auto con targa italiana. Basta prenotare la revisione online e portare l’auto in un qualsiasi centro TÜV statale. È importante farsi consegnare dal TÜV tutti i dati tecnici dell’auto timbrati dalla motorizzazione perché il Certificate of Conformity “COC”, standardizzato a livello UE, riporta sempre e solo i dati del veicolo come omologato originale.

Depotenziare a libretto

Depotenziare a libretto un’auto è un’operazione fattibile. Per poter affrontare le procedure meccaniche e burocratiche bisogna essere muniti di libretto di circolazione, di carta d’identità, di codice fiscale, del numero della targa e, ovviamente, dell’auto. La procedura si divide in due parti:

– prima di tutto bisogna portare l’auto dal concessionario, che farà la fotocopia del libretto e ordinerà il kit di depotenziamento specifico dell’auto appositamente dalla casa madre (sarà la casa madre, infatti, che invierà il nulla osta per avviare il collaudo e il conseguente aggiornamento del libretto). Dopodiché il meccanico monterà il kit di depotenziamento. Alla fine, insieme all’auto depotenziata, vi rilascerà un documento firmato in cui dichiara il corretto montaggio del kit sul veicolo;
– si passa dunque alla motorizzazione civile, dove si prendono i moduli per il collaudo e si compilando con i propri dati e quelli del veicolo. Insieme alla ricevuta dei bollettini, bisogna consegnare anche il nulla osta rilasciato dalla casa automobilistica e il documento firmato dal meccanico.

Si procede, dunque, al collaudo (dopo il controllo di nulla osta e documenti), alla fine del quale verrà rilasciato un foglio di via provvisorio, in attesa di ritirare il libretto ufficiale.

Quanto costa

È importante sapere che dopo l’aggiornamento tecnico del veicolo bisogna procedere all’aggiornamento burocratico del libretto di circolazione dello stesso presso la Motorizzazione civile.
È bene anche sapere che naturalmente l’operazione di depotenziamento è reversibile: è possibile, infatti, riportare l’auto a potenza piena, semplicemente rimuovendo le “strozzature”, e procedere a un nuovo collaudo e a una nuova immatricolazione.

Il tutto ha, ovviamente, un suo costo, sia che si decida di depotenziare l’auto in Italia, sia che si decida di farlo all’estero. Infatti bisogna mettere in conto non solo l’intervento meccanico o elettronico sul veicolo, ma anche la manodopera e le conseguenti immatricolazioni. Se si decide di procedere con questa pratica in Germania, si parla di un costo di circa €3000 che include spese di modifica, esportazione in Germania, reimmatricolazione, omologazione e reimportazione in Italia.

Per finire, vogliamo tranquillizzarvi su un punto: l’auto depotenziata non si rovina perché è uguale in tutto e per tutto al modello d’origine a potenza piena. Ha solo meno prestanza, e questo depotenziamento la rende forse più sicura e affidabile dell’auto originale, che è progettata per funzionare con carichi più elevati.

Depotenziare un’auto è fattibile e sicuro, ma se da una parte il depotenziamento ci permette di risparmiare sulla tassa del superbollo o di far guidare un’auto troppo potente a un neopatentato, dall’altra c’è il problema dei costi che di certo non sono così contenuti. Al prezzo del depotenziamento e della reimmatricolazione, infatti, è possibile trovare un ottimo usato.
Tocca a voi decidere se vale la pena depotenziare un’auto o meno.

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