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Accordo farmaceutico tra Regno Unito e Stati Uniti: cosa cambia per il NHS e l'industria

Accordo farmaceutico tra Regno Unito e Stati Uniti: cosa cambia per il NHS e l'industria

Il 2 aprile 2026 il governo ha finalizzato il testo che lega esenzioni tariffarie a cambiamenti nella valutazione dei farmaci e a un aumento della spesa farmaceutica fino allo 0,6% del PIL

Il 2 aprile 2026 il governo britannico ha formalizzato il testo giuridico dell’accordo farmaceutico con gli Stati Uniti, un’intesa che combina esenzioni tariffarie per le esportazioni verso gli USA con cambiamenti significativi nelle regole di accesso ai farmaci per il NHS. Questo patto introduce elementi economici e regolatori pensati per accelerare l’arrivo di nuovi trattamenti nel Regno Unito, pur mantenendo garanzie per l’industria e per la sostenibilità del servizio sanitario pubblico.

Il testo concordato prevede misure che toccano il valore attribuito alle terapie, i meccanismi di rimborso e la politica commerciale per il settore life sciences. I ministri responsabili stanno lavorando a un piano operativo per tradurre gli impegni in azioni concrete e tempistiche, mentre il governo annuncia obiettivi di lungo termine per rafforzare la posizione del Regno Unito come hub di innovazione medica.

Cosa prevede l’accordo

L’intesa include, per almeno tre anni, l’eliminazione delle tariffe sulle esportazioni farmaceutiche verso gli Stati Uniti e condizioni preferenziali per la medtech. Secondo il comunicato ufficiale, le esportazioni farmaceutiche verso gli USA valgono almeno £5 miliardi l’anno e beneficeranno di una tariffa 0% per il periodo concordato. Inoltre, le due nazioni hanno avviato un percorso per lavorare verso la mutua riconoscenza delle approvazioni dei dispositivi medici, con l’obiettivo di ridurre tempi e burocrazia per l’immissione sul mercato.

Tariffe, medtech e durata

Il patto garantisce l’assenza di dazi per i prodotti farmaceutici e prevede la non applicazione di nuovi oneri aggiuntivi sul settore medtech per almeno tre anni. Questo elemento è pensato per offrire certezza agli investitori e proteggere posti di lavoro specializzati nel Regno Unito, dove il settore delle tecnologie mediche impiega centinaia di migliaia di persone.

Modifiche alle valutazioni dei farmaci

Parallelamente, il governo ha aggiornato le regole del NICE sulla valutazione del valore terapeutico: la soglia di costo-efficacia è stata aumentata del 25% e concretamente innalzata di £5.000, collocandosi ora nella fascia di £25.000-£35.000 per quality-adjusted life year (QALY). Questo cambiamento mira a far sì che trattamenti precedentemente esclusi per ragioni economiche possano essere valutati diversamente e, quando appropriato, resi disponibili ai pazienti.

Impatto sul NHS e accesso ai pazienti

Le modifiche normative e l’accordo commerciale sono presentati come strumenti per migliorare l’accesso ai farmaci per i pazienti del NHS. Con il nuovo approccio, alcuni medicinali innovativi — inclusi trattamenti oncologici e per malattie rare — potranno essere lanciati prima nel Regno Unito rispetto al passato, riducendo i tempi di attesa per opzioni terapeutiche che in altri paesi erano già disponibili.

Esempi concreti

Il governo ha già indicato che due medicinali sono stati raccomandati con le nuove regole, tra cui una terapia per tumori cerebrali e un trattamento di ultima istanza per una forma rara di cancro dello stomaco. Organizzazioni di pazienti hanno accolto le decisioni con sollievo, sottolineando come l’accesso tempestivo a cure innovative possa tradursi in miglioramenti reali nella qualità della vita e nella speranza per condizioni finora difficili da trattare.

Effetti economici e strategie industriali

Dal punto di vista economico, l’accordo è stato pensato per attrarre investimenti e sostenere posti di lavoro qualificati nel settore farmaceutico e delle tecnologie mediche. Il governo si è impegnato ad aumentare la spesa nazionale per farmaci allo 0,6% del PIL entro il 2035, raddoppiando la quota attuale dello 0,3% nel corso del prossimo decennio. Per raggiungere questi obiettivi è stata istituita una Joint Taskforce con il settore privato che dovrebbe proporre pilot e iniziative operative, con prime prove sul campo previste già per settembre 2026.

Rimborsi e stabilità per l’industria

Un altro elemento chiave è il cap sul rimborso applicato dal VPAG: la percentuale di rimborso per i farmaci di marca sarà limitata al 15% fino alla scadenza dell’attuale schema, il 31 dicembre 2028. Questa misura intende offrire maggiore previsibilità finanziaria alle aziende, facilitando pianificazioni di investimento, mentre il governo spera che la combinazione di incentivi regolatori e commerciali porti a cospicui flussi di capitale nel Regno Unito nei prossimi anni.

Nel complesso, l’accordo firmato il 2 aprile 2026 rappresenta un mix di politiche commerciali e sanitarie che punta a rafforzare la posizione del Regno Unito nel panorama globale delle scienze della vita, a velocizzare l’accesso dei pazienti a cure innovative e a creare un ambiente più favorevole per investimenti e produzione domestica.