Nel pomeriggio di giovedì 17 settembre Firenze è stata colpita da una violenta precipitazione, con oltre 45 millimetri di pioggia caduti in poco più di un’ora. Il fenomeno, definito da molti una “bomba d’acqua”, ha provocato infiltrazioni in diversi edifici storici del centro, tra cui il celebre museo Gallerie degli Uffizi.
L’acqua, guidata da un lucernario difettoso, è penetrata nella sala che ospita sette dipinti del Seicento, tra cui l’iconico Bacco di Caravaggio realizzato nel 1598.
Infiltrazione nella sala dei capolavori
Il blocco di vetro della teca protettiva del Bacco è stato colpito da getti d’acqua che ne hanno spruzzato la superficie. I visitatori hanno potuto osservare, per pochi minuti, il dipinto avvolto da una leggera foschia dovuta alle gocce d’acqua.
Subito, il personale di conservazione ha chiuso temporaneamente la stanza per valutare l’entità del danno e per mettere in sicurezza l’opera. I tecnici hanno rimosso la teca, lasciando la sala aperta al pubblico senza il quadro, per permettere le necessarie verifiche.
Verdetto delle autorità museali
Il responsabile del museo ha rilasciato una dichiarazione ufficiale: ‘A seguito delle dovute verifiche non è risultato alcun danno a nessuna delle opere’.
La dichiarazione, confermata da più dipartimenti di restauro, rassicura il pubblico sulla integrità del Bacco e degli altri sei dipinti secenteschi presenti nella stessa galleria. La stanza è programmata per la riapertura nella mattina di venerdì 18 settembre garantendo il normale flusso dei visitatori.
Altri reparti colpiti dalla pioggia
Non solo gli Uffizi hanno subito le conseguenze della pioggia torrenziale. Anche la Galleria Palatina e la sezione di arte moderna del Palazzo Pitti hanno riportato infiltrazioni sui pavimenti, obbligando la chiusura di alcune zone espositive. La sindacalista della Cisl, Silvia Barlacchi ha riferito che, ancora una volta, le strutture antiche richiedono interventi di consolidamento per fronteggiare eventi climatici estremi. La causa esatta di queste infiltrazioni – se da finestre lasciate aperte o da infissi obsoleti – resta ancora da determinare.
Prospettive e misure preventive
Il caso ha riacceso il dibattito sulla necessità di potenziare la protezione degli edifici storici di Firenze, in particolare per quanto riguarda i sistemi di drenaggio e i serramenti dei lucernari. Le autorità locali hanno promesso una rapida valutazione tecnica per sostituire o adeguare gli infissi che sovrastano le opere di valore inestimabile, come il Bacco di Caravaggio. Nel frattempo, i visitatori possono continuare a godere delle altre collezioni degli Uffizi, convinti che le misure di salvaguardia siano state efficaci e che il patrimonio artistico della città resti al sicuro da simili episodi atmosferici.
