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Al Bano in concerto a Tel Aviv, sold out tra mille polemiche

Al Bano in concerto a Tel Aviv, sold out tra mille polemiche

Al Bano si è esibito a Tel Aviv in un concerto da tutto esaurito, non sono mancate le critiche social che lui ha voluto subito mettere a tacere.

Al Bano è un’icona della musica italiana nel mondo e le sue canzoni sono davvero arrivate in ogni angolo del globo e lui quando può non perde occasione per esibirsi live in zone difficili per la geopolitica mondiale, aveva infatti fatto parlare il suo concerto in Russia diversi anni fa proprio quando i rapporti non erano sereni, ora si è ripetuto in una location molto chiaccherata.

Critiche social per il concerto a Tel Aviv

Al Bano domenica si è esibito a Tel Aviv, sul palco del Charles Bronfman Auditorium facendo registrare un sold out a dimostrazione che la sua musica è amata nel mondo ma proprio questo live ha scatenato diverse polemiche.

Utenti sui social hanno commentato la decisione intrapresa, in particolare perché Israele è al centro di un conflitto e quanto fatto alla popolazione della Striscia di Gaza a partire da ottobre 2023 è sotto gli occhi di tutti ed è opposto alla pace che un evento così voleva scaturire.

I messaggi contro il cantante sono stati molteplici e lui ha deciso di replicare a suo modo spiegando il reale motivo dell’esibizione in un contesto così complicato.

“Musica linguaggio in grado di unire tutte le nazioni”

Al Bano ha risposto ai messaggi di critica spiegando che per lui la musica è lo strumento per veicolare un linguaggio universale capace di unire popoli di diverse nazionalità.

“Quando salgo sul palco lo faccio per rispetto verso il mio pubblico e per fiducia verso l’umanità” – ha commentato Al Bano, come riporta anche Today.it.

Per lui quindi l’esibizione è stata il modo perfetto per portare un messaggio di pace ed apertura verso il popolo israeliano. Ha detto di comprendere la preoccupazione per la sua esibizione in quel contesto ma allo stesso tempo per lui quella ha rappresentato “un gesto di vicinanza umana”.

La musica quindi come ponte tra culture diverse che deve restare aperto, ispirando speranza, gioia ed emozioni positive per le generazioni che verranno.

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