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Angelo De Simone, chi è il poliziotto ferito che ha continuato a lavorare col viso insanguinato

Angelo De Simone, chi è il poliziotto ferito che ha continuato a lavorare col viso insanguinato

Angelo De Simone è il dirigente di Polizia rimasto ferito negli scontri a Milano. La premier Giorgia Meloni lo ha elevato a esempio: "Lo Stato sono persone come lui".

E’ stato un weekend di scontri e violenza a Milano, con vetrine distrutto e negozi presi d’assalto. Angelo De Simone è il dirigente di Polizia che, nonostante fosse ferito, ha continuato a lavorare. La premier Giorgia Meloni lo ha elevato a esempio.

Angelo De Simone, chi è il poliziotto ferito che ha continuato a lavorare col viso insanguinato

Durante gli scontri del fine settimana a Milano, tra le persone rimaste ferite c’è anche Angelo De Simone, 55 anni e primo dirigente della Polizia di Stato, a capo del commissariato Garibaldi-Venezia. Arriva da Corcumello, frazione di Capistrello, in Marsica. Il 55enne è stato colpito alla fronte da un grosso sampietrino ma, nonostante ciò, ha continuato a dirigere l’ordine pubblico: ci sono ad esempio diverse immagini che lo vedono mentre si tampona la ferita alla testa e, col sangue che gli cola sul viso ma, tuttavia, De Simone non ha smesso di monitorare la situazione e di parlare con i suoi agenti.

A chi gli sta intorno dice: “Si può considerare tentato omicidio”. Angelo De Simone, a fine manifestazione è stato soccorso in ospedale, dove gli sono stati dati de punti sulla ferita alla testa. Oggi è già tornato regolarmente al lavoro. Nel corso della sua carriera, De Simone ha gestito diversi eventi critici, come i cortei Pro-Pal e le manifestazioni dei tifosi.

Nel 2020, dopo aver diretto il commissariato Greco-Turro, aveva guidato la Divisione Anticrimine della Questura di Novara, una volta promosso primo dirigente della polizia di Stato. E’ poi rientrato a Milano dopo la pandemia del Covid. Tra le sue operazioni di Polizia più importanti, quelle Smart e Ciak, ovvero quelle che tra il 2007 e il 2009 hanno smantellato i clan Tatone e Carvelli che si spartivano la piazza di spaccio a Quarto Oggiaro, e quella di contrasto alle occupazioni di case popolari.

Angelo De Simone, l’elogio di Giorgia Meloni

Questo il post di Giorgia Meloni su Instagram a elogio di Angelo De Simone, che ha continuato a lavorare nonostante la ferite alla testa: “A volto scoperto, ferito, senza arretrare. Davanti a lui, chi si nasconde dietro un cappuccio per colpire e distruggere. Lo Stato non è un concetto astratto. È fatto di persone che, con coraggio e senso del dovere, restano al proprio posto quando altri scelgono la violenza. Domani ho convocato a Palazzo Chigi una riunione sull’ordine pubblico, per fare il punto sulla situazione e valutare ulteriori strumenti contro chi sfrutta manifestazioni legittime per seminare violenza e caos. Difendere i cittadini, chi vive onestamente e chi garantisce la sicurezza di tutti viene prima di ogni indulgenza verso i violenti.”

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