> > Arriva Barbie con l'autismo. Per Mattel è inclusiva ma fa discutere

Arriva Barbie con l'autismo. Per Mattel è inclusiva ma fa discutere

Roma, 13 gen. (askanews) – Ha uno spinner rosa che si aggancia al dito, aiuta a ridurre lo stress e a migliorare la concentrazione, così come cuffie alle orecchie con cancellazione del rumore e un tablet con app che facilitano la comunicazione nel quotidiano. Mattel ha lanciato la Barbie con autismo, sviluppata in collaborazione con ASAN (l’Autistic Self Advocacy Network), organizzazione no profit che difende i diritti delle persone autistiche.

É pensata, spiega l’azienda, per “rappresentare i modi con cui le persone autistiche vivono, elaborano e comunicano con il mondo che le circonda”, e affinché sempre più bambini possano “identificarsi e sensibilizzarsi con Barbie”. Fa parte della collezione Fashionistas, che comprende Barbie di etnie e fisicità diverse e differenti condizioni o disabilità. Tra le più recenti, quella con il diabete di tipo 1.

La sua uscita fa già discutere. Per la Dott.ssa Stefania Stellino, presidente dell’Associazione Nazionale Genitori perSone con Autismo (ANGSA) Lazio è un’operazione riduttiva e pericolosa, che rischia anzi quasi di “creare il mostro”. Si è cercato dice di rappresentare una disabilità invisibile. “Si è cercato di mettere insieme quante più caratteristiche dell’autismo in un’unica bambola, creando però possibilità di confusione, perché una bambina che giocherà con quella bambola si aspetterà che tutte le persone autistiche abbiano quelle caratteristiche, cosa che non è così. A volte il cercare di essere inclusivi e ridurre le distanze può produrre anche l’effetto contrario. Secondo la maggior parte delle persone che vive l’autismo tutti i giorni, questo tipo di rappresentazione produrrà molta confusione nei bambini che dovrebbero invece imparare a convivere con le differenze, accettandole, senza etichettare o stigmatizzare certi comportamenti”.