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Attacco Russo colpisce l'Ucraina durante le Cruciali Trattative di Pace

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L'Ucraina fronteggia attacchi devastanti mentre si prepara ai colloqui di pace con la Russia.

L’Ucraina si trova al centro di un conflitto sempre più intenso, caratterizzato da attacchi devastanti contro la sua infrastruttura energetica. Nella notte tra lunedì e martedì, le forze russe hanno lanciato quello che è stato descritto come il loro attacco più potente dell’anno, causando enormi disagi e sofferenze ai civili.

Le temperature gelide, che si avvicinano ai -20 gradi Celsius, hanno reso la situazione ancora più critica, con centinaia di migliaia di persone senza riscaldamento.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha denunciato che la Russia ha scelto di approfittare del freddo per seminare il terrore anziché cercare una soluzione diplomatica.

La devastazione dell’infrastruttura energetica

Il ministro dell’Energia dell’Ucraina, Denys Shmygal, ha confermato l’uso di missili balistici e da crociera, insieme a droni, per colpire non solo edifici residenziali, ma anche centrali termiche. Questo attacco ha portato a una situazione di emergenza, con numerose famiglie, molti dei quali bambini, costretti a vivere senza riscaldamento durante il periodo più freddo dell’anno.

Colpiti anche i civili

Tra le vittime di questa escalation di violenza, si segnalano almeno cinque feriti a Kyiv, dove oltre 1.000 edifici hanno subito interruzioni nel riscaldamento. Secondo le forze aeree ucraine, la Russia ha lanciato un totale di 71 missili e 450 droni, aumentando notevolmente la pressione sui servizi pubblici già in crisi.

Attacchi mirati e la risposta della comunità internazionale

La settimana scorsa, il Cremlino aveva promesso di non attaccare Kyiv per sette giorni, una tregua che si è conclusa domenica. Sebbene non siano stati registrati attacchi su larga scala nella capitale durante quel periodo, le città circostanti hanno continuato a subire bombardamenti. Questa situazione ha portato a un ulteriore deterioramento delle condizioni di vita per la popolazione ucraina.

In un attacco separato, un autobus che trasportava minatori nell’oblast’ di Dnipropetrovsk è stato colpito, provocando la morte di almeno 15 persone. Secondo la compagnia energetica DTEK, il bersaglio erano le miniere, colpite in un’operazione che ha suscitato l’indignazione dell’opinione pubblica e dei diritti umani.

Il contesto delle trattative di pace

Questi attacchi si sono verificati poco prima dell’annuncio di nuove trattative di pace, programmate per il 4 e 5 febbraio ad Abu Dhabi. Tuttavia, le prospettive di una risoluzione pacifica rimangono incerte, con la Russia che continua a chiedere concessioni territoriali all’Ucraina e quest’ultima che si rifiuta di cedere.

Implicazioni economiche e sociali

Con l’inverno che avanza, la crisi energetica si fa sentire in modo drammatico. La capacità di generare energia è compromessa, costringendo l’Ucraina a importare elettricità per mantenere il sistema in funzione. Questo porta a una dipendenza sempre maggiore da fonti esterne, creando ulteriori vulnerabilità.

La guerra non è solo un conflitto armato, ma anche una battaglia per la sopravvivenza economica. Ogni interruzione nei servizi energetici non è solo una questione di comfort, ma può rapidamente trasformarsi in una crisi sociale. Le famiglie lottano per rimanere al caldo, e la pressione si accumula, rendendo il clima politico ancora più instabile.

Ogni giorno che passa senza una risoluzione porta a un aumento delle sofferenze e alla necessità di una risposta internazionale più forte e coesa.