Roma, 7 apr. (askanews) – L’Italia “non è in guerra con l’Iran” e non può muoversi né sull’onda dell’emotività né fuori dal perimetro fissato da legge, Costituzione e trattati internazionali. Nell’informativa urgente alla Camera sull’uso delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti, il ministro della Difesa Guido Crosetto rivendica una linea di equilibrio tra fedeltà agli impegni assunti, autonomia nazionale e appartenenza all’Alleanza atlantica.”Rispettare questi accordi – ha detto il ministro – non significa essere d’accordo con la guerra, che come tutti sanno nessuno di noi ha voluto, ma rispettare degli impegni entro i confini dettati dalla legge e dalla Costituzione.
Non siamo in guerra con l’Iran o con altri Stati, noi. E non ci riguarda questo. Siamo parte della NATO, pienamente integrati nelle sue strutture. con capacità e assetti di cui i nostri alleati ci rendono pieno merito e riconoscimento. Siamo alleati dagli Stati Uniti, legati da un rapporto quasi secolare di amicizia, ma sappiamo – ha aggiunto Crosetto – far rispettare le nostre leggi e i trattati che ci vincolano”.”Noi – ha proseguito il ministro della Difesa – non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, lo ripeto, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione, solo quella”.