> > Bimbo ferito a Sharm, raccolta fondi per aiutare Younes: "Raccolti 85mila euro"

Bimbo ferito a Sharm, raccolta fondi per aiutare Younes: "Raccolti 85mila euro"

Bimbo ferito a Sharm, raccolta fondi per aiutare Younes: "Raccolti 85mila euro"

Avviata una raccolta fondi per aiutare Younes, il bambino ferito a Sharm, a tornare in Italia.

Sono già 2.500 le donazioni raccolte per Younes, il bambino di sei anni e mezzo di Brandizzo gravemente ferito durante una vacanza a Sharm el Sheikh. La raccolta fondi online ha raggiunto quota 85mila euro, avvicinandosi al traguardo dei 90mila fissato dagli organizzatori.

Bimbo ferito a Sharm: Younes è ancora in coma farmacologico

Il bambino, di origini marocchine, era appena arrivato in Egitto con la famiglia quando è rimasto coinvolto nell’incidente. Secondo quanto ricostruito, Younes si trovava in piscina insieme al padre. L’uomo si sarebbe allontanato per pochi istanti per andare al bar a prendere dell’acqua e, al suo ritorno, avrebbe trovato il figlio a bordo vasca, dopo una violenta caduta con trauma alla testa.

Trasportato allo Sharm el Sheikh General Hospital, il piccolo è stato sottoposto alle cure dei medici e si trova attualmente in coma farmacologico a causa di una grave lesione cranica accompagnata da edema cerebrale. I sanitari hanno anche tentato di ridurre la sedazione per verificare le sue condizioni, ma l’insorgenza di convulsioni ha reso necessario interrompere il tentativo.

Bimbo ferito a Sharm, raccolta fondi: il rientro in Italia è ancora in attesa

I medici egiziani hanno dato il via libera al trasferimento in Italia, ma al momento Younes non sarebbe ancora trasportabile. La famiglia, che non aveva stipulato un’assicurazione sanitaria prima della partenza, deve sostenere direttamente i costi delle cure e dell’eventuale trasferimento. A Torino, intanto, l’ospedale Regina Margherita ha dato la propria disponibilità ad accogliere il bambino. La struttura è inoltre pronta a inviare a Sharm un’équipe composta da un anestesista-rianimatore e due infermieri, che potrebbe assisterlo sul posto e accompagnarlo durante il viaggio verso l’Italia. Ogni decisione, però, sarà presa esclusivamente sulla base delle condizioni cliniche del piccolo e delle indicazioni dei medici.

La vicenda è seguita anche dall’ambasciata italiana al Cairo, in contatto con i sanitari egiziani e con l’Asl di Torino per favorire, quando sarà possibile, il trasferimento e la presa in carico del bambino. Nel frattempo gli organizzatori della raccolta fondi hanno spiegato che stanno aspettando un nuovo aggiornamento medico completo prima di stabilire modalità e tempi del rientro. La priorità resta una sola: evitare qualsiasi rischio per Younes e organizzare il trasferimento soltanto quando sarà considerato sufficientemente sicuro. Intanto, la solidarietà continua a crescere. Le 2.500 donazioni hanno già portato la raccolta a 85mila euro, a soli 5mila dal traguardo. Un risultato raggiunto grazie alle persone che hanno scelto di donare o semplicemente di condividere l’appello, nella speranza che Younes possa presto tornare a casa e ricevere le cure necessarie in Italia.

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