I mercati finanziari europei mostrano oggi un andamento cauto, con gli investitori che digeriscono i risultati elettorali in Germania e guardano con attenzione ai prossimi sviluppi economici. La vittoria dell’Afd in Sassonia-Anhalt ha creato un clima di incertezza, mentre i future su Wall Street mostrano segnali contrastanti.
Il petrolio continua a essere un punto focale, con il Brent che si attesta intorno ai 97 dollari al barile, mentre le tensioni in Medio Oriente sollevano preoccupazioni per possibili interruzioni dei flussi energetici.
Intanto, l’OPEC+ mantiene invariata la sua politica di produzione petrolifera per ottobre.
L’impatto della vittoria dell’Afd sui mercati
La vittoria del partito di ultra-destra Afd in Sassonia-Anhalt, con il 44% dei voti, ha confermato lo slancio del partito, sebbene senza raggiungere la maggioranza assoluta. I partiti tradizionali hanno escluso qualsiasi coalizione con l’Afd, limitando l’impatto diretto a livello federale.
Tuttavia, gli investitori rimangono cauti, con le borse europee che mostrano movimenti limitati.
Londra e Francoforte cedono dello 0,2%, Parigi è invariata mentre Milano avanza dello 0,2%. I future su Wall Street mostrano segnali contrastanti, con il Dow Jones che cede dello 0,4% e il Nasdaq che sale dello 0,3%, spinto dai titoli tecnologici legati alle aspettative di domanda di potenza di calcolo per il lancio di Gpt-6.
Petrolio e tensioni geopolitiche
Il petrolio Brent si attesta intorno ai 97 dollari al barile, estendendo i guadagni della scorsa settimana. Le rinnovate tensioni statunitensi e iraniane nello Stretto di Hormuz sollevano preoccupazioni per prolungate interruzioni dei flussi energetici in Medio Oriente. L’OPEC+ ha mantenuto invariata la sua politica di produzione petrolifera per ottobre, con il gruppo che probabilmente sospenderà ulteriori aumenti della produzione nel quarto trimestre.
I rendimenti dei bond mostrano un lieve rialzo, mentre frena la corsa del petrolio, con il Wti che azzera i rialzi a 91,5 dollari al barile e il Brent che frena a 96,3 dollari. I rendimenti di Btp e Bund avanzano di circa un punto base, con lo spread tra i due decennali che resta inchiodato a 81 punti in vista delle decisioni della Bce, che giovedì alzerà i tassi, e dell’inflazione americana venerdì.
Piazza Affari: i titoli in evidenza
A Piazza Affari, Lottomatica strappa con un +6,8%, in scia alle previsioni di un incremento dell’ebitda non incluso nelle sinergie legate all’operazione con Cirsa. Seguono Prysmian (+3,1%) e Stm (+3,1%), mentre scivolano Amplifon (-2,2%), Diasorin (-2,1%) e Nexi (-1,9%). Vendite su Tim (-1,5%), con Poste (-0,8%) che riduce lo sconto a cui viaggia ancora l’Opas.
Tra i titoli a media capitalizzazione, Technoprobe (+3,06%), GVS (+1,57%), Cembre (+1,55%) e Sesa (+1,33%) mostrano performance positive. Le più forti vendite si verificano su IGD (-1,76%), Danieli (-1,69%), D’Amico (-1,57%) e Reply (-1,31%).
