Le Borse europee hanno aperto la loro ultima seduta di agosto con un’aria di incertezza, pesantemente influenzate dalle tensioni in Medio Oriente che sembrano destinate a protrarsi anche nel mese di settembre. Gli operatori finanziari sono con gli occhi puntati sui prossimi dati macroeconomici, in particolare sull’inflazione europea prevista per domani e sui dati sull’occupazione USA attesi per venerdì.
Questi temi sono diventati centrali dopo i recenti timori sull’inflazione rilanciati dal presidente della Fed Kevin Warsh, durante il suo intervento a Jackson Hole. Anche i listini asiatici hanno mostrato segni di debolezza, con la Cina che, nonostante un leggero recupero del manifatturiero, rimane in contrazione per il secondo mese consecutivo. Le nuove regole sul sistema di prevendita immobiliare a Pechino hanno ulteriormente affondato il comparto del real estate.
Panoramica degli indici europei e italiani
L’indice Euro Stoxx 50 ha aperto in negativo a -0,15%, mentre l’indice Ftse Mib ha mostrato un leggero segnale positivo, aprendo a +0,04%. Anche gli altri indici del Vecchio Continente hanno mostrato performance miste: il Dax tedesco ha aperto a -0,55%, l’Ibex35 spagnolo a +0,1% e il Cac40 francese a +0,26%.
Migliori e peggiori a Piazza Affari
Sul listino milanese, Tenaris ha mostrato una performance brillante, mentre Fincantieri si è posizionata nella coda della classifica. Questi movimenti riflettono le preoccupazioni degli investitori riguardo alle prospettive economiche globali e alle tensioni geopolitiche.
Obbligazioni e spread Btp/Bund
Sull’obbligazionario europeo, lo spread Btp/Bund continua a salire, con il rendimento del decennale italiano che ha raggiunto il 4,12%. Questo indicatore è un segnale importante per gli investitori, poiché riflette la percezione del rischio associato al debito italiano rispetto a quello tedesco.
Forex, commodity e criptovalute
Sul mercato delle valute, il cambio euro/dollaro è salito a 1,1585, mentre il dollaro/yen è sceso, mantenendosi poco sopra quota 159 yen per dollaro. Tra le materie prime, il petrolio Brent ha mostrato un aumento, posizionandosi intorno ai 90 dollari al barile. L’oro invece, ha registrato una leggera discesa, posizionandosi sui 4.489 dollari l’oncia. Anche il Bitcoin ha mostrato un movimento limitato, mantenendosi a ridosso degli 78.128 dollari.
Appuntamenti macroeconomici
Tra i dati in pubblicazione oggi, spicca il dato sull’inflazione in Germania mentre i mercati del Regno Unito rimarranno chiusi per festività. Dagli USA è attesa l’attività manifatturiera della Fed di Dallas. Questi dati saranno cruciali per comprendere le tendenze economiche e le possibili mosse delle banche centrali.
Gli investitori dovranno rimanere vigili e pronti a reagire ai nuovi sviluppi.
