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Burnham e Trump chiedono a Kiev l'uso illimitato di Starlink

Burnham e Trump chiedono a Kiev l'uso illimitato di Starlink

Trump e Burnham ribadiscono l'urgenza di Starlink per l'Ucraina, mentre Kiev denuncia ancora limiti al servizio.

Nel corso di una telefonata riservata, il premier britannico Andy Burnham ha richiamato l’attenzione del presidente statunitense Donald Trump sulla necessità che l’Ucraina mantenga pieno accesso alla costellazione di satelliti Starlink. L’intervento è stato descritto come fondamentale per consentire a Kiev di difendersi dagli attacchi aerei e missilistici provenienti dalla Russia, nonché da una possibile invasione su larga scala.

Burnham ha inoltre lodato l’impegno di Trump nel tentativo di portare Vladimir Putin al tavolo dei negoziati, sottolineando la volontà condivisa di collaborare con i partner internazionali per porre fine allo “spasimo di sangue” che continua a gravare sull’est europeo.

Il confronto tra Burnham e Trump sull’accesso ucraino a Starlink

Secondo le informazioni provenienti da Downing Street, la conversazione è stata improntata a un tono di solidarietà: Burnham ha ribadito che “l’importanza che l’Ucraina abbia pieno accesso” alla rete satellitare è imprescindibile per la capacità difensiva del paese.

Trump, da parte sua, ha riconosciuto il valore strategico di Starlink come “strumento vitale per la resistenza” e ha confermato l’intenzione di continuare a lavorare a stretto contatto con gli alleati per garantire che il servizio non subisca ulteriori restrizioni.

Le parole di Trump sulla questione di Starlink

Nel pomeriggio, il presidente ha dichiarato di voler monitorare personalmente la situazione: “Ancora problemi a Starlink in Ucraina? Ci darò un’occhiata”.

La risposta è arrivata poco dopo, quando Elon Musk, amministratore delegato di SpaceX, è stato accusato di aver “ripristinato” le funzioni militari del servizio. Tuttavia, il portavoce di Kiev ha smentito categoricamente qualsiasi cambiamento, affermando che “Non è cambiato nulla” e che le limitazioni di velocità restano in vigore.

Starlink: tra dichiarazioni di Trump, Musk e risposte di Kiev

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato a Hudson Institute che i limiti di velocità su Starlink e sulla versione militare Starshield sono ancora attivi, ostacolando la consegna di intercettori anti-missile. Zelensky ha sottolineato che la mancanza di questi sistemi rende le operazioni di difesa “un vero problema”, poiché le forze russe attaccano quasi quotidianamente. Nonostante le promesse di Trump, la rete satellitare non è tornata a piena capacità, e la città di Kiev riecheggia le preoccupazioni del suo presidente.

Commenti di Elon Musk

Sul suo profilo X, Musk ha espresso una critica aspra al conflitto, osservando che “l’elite si arricchisce mentre il popolo muore in guerra”. L’imprenditore ha giustificato le sospensioni come necessarie per motivi di sicurezza, ma le parole hanno suscitato un acceso dibattito sulla responsabilità delle compagnie private nella guerra.

Tregua umanitaria a Oleshky: il ruolo di Melania Trump

Parallelamente alla discussione sulla connettività, la First Lady Melania Trump è intervenuta per mediare un cessate il fuoco a Oleshky, città di frontiera attualmente sotto controllo russo. Secondo il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Dmytro Lubinets, il 29 ottobre verrà avviata un’operazione umanitaria che garantirà sia il cessate il fuoco che la consegna di aiuti vitali, oltre alla libera circolazione dei civili. Melania ha affermato che, senza il suo intervento, sarebbe stato impossibile portare assistenza a Oleshky, dove la popolazione è composta prevalentemente da anziani in condizioni di estrema vulnerabilità.

Reazioni di Mosca e delle autorità ucraine

Il ministero della Difesa russo ha annunciato una tregua a partire dalle 4 del mattino del 27 ottobre, mentre il Cremlino ha avvertito che l’evacuazione completa della popolazione potrebbe richiedere diversi giorni. Kiev, dal canto suo, ha confermato che la tregua è valida e che le autorità stanno coordinando l’ingresso di aiuti umanitari, ma ha anche ricordato che le restrizioni di Starlink rimangono un ostacolo per le comunicazioni sul campo.

La settimana ha evidenziato una serie di intrecci tra diplomazia, tecnologia e operazioni umanitarie: da una parte, i leader occidentali insistono sulla continuità di Starlink per la difesa ucraina; dall’altra, le dichiarazioni contrastanti di Musk e le negazioni di Kiev mostrano che la situazione rimane complessa. Nel frattempo, gli sforzi di Melania Trump per una tregua a Oleshky rappresentano un raro punto di convergenza tra politica internazionale e intervento umanitario, dimostrando come ogni azione, sia militare che civile, influisca sulle dinamiche di questo conflitto prolungato.

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