> > cadavere scoperto vicino a stupinigi: il figlio arrestato dopo la confessione

cadavere scoperto vicino a stupinigi: il figlio arrestato dopo la confessione

cadavere scoperto vicino a stupinigi il figlio arrestato dopo la confessione 1770900088

dopo una chiamata al 112 il corpo di Enrica Bardotti è stato recuperato vicino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi: il figlio, Marco Paventi, ha confessato e ora è accusato di omicidio e occultamento di cadavere

Una segnalazione al 112 ha avviato accertamenti che hanno portato al ritrovamento del corpo di Enrica Bardotti, 86 anni. L’anziana è stata rinvenuta nel territorio di Nichelino, nelle vicinanze della Palazzina di Caccia di Stupinigi. La scoperta è avvenuta dopo che i carabinieri, allertati da una conoscente, hanno approfondito la scomparsa segnalata da giorni.

Sono in corso ulteriori accertamenti da parte delle forze dell’ordine.

La chiamata e il recupero del corpo

Sono in corso ulteriori accertamenti da parte delle forze dell’ordine. La vicenda è emersa mercoledì sera, 11 febbraio 2026, quando un uomo di 58 anni ha contattato il 112 segnalando di aver sepolto il corpo della madre vicino alla palazzina di caccia di Stupinigi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco per verificare la segnalazione. Dopo ricerche svolte anche con illuminazione artificiale, il corpo è stato rinvenuto in una zona boschiva tra Vinovo e Stupinigi, a pochi metri dalla statale. La salma era sepolta a bassa profondità.

tempistiche e primo intervento

La salma era sepolta a bassa profondità. I militari del comando di Carignano, supportati dai reparti del Racis e dal comando provinciale di Torino, hanno effettuato gli scavi necessari per il recupero.

Sul luogo è stata effettuata una prima valutazione delle condizioni della salma. Successivamente il corpo è stato trasferito per gli accertamenti medico-legali, che chiariranno cause e tempi del decesso.

Determinante si è rivelata la segnalazione di una conoscente, che aveva denunciato l’assenza dell’anziana. Le indagini proseguono per ricostruire dinamica e responsabilità.

la confessione e le versioni contrastanti

Le indagini proseguono per ricostruire dinamica e responsabilità. I carabinieri hanno rintracciato il figlio, identificato come Marco Paventi, 58 anni, residente tra Moncalieri e Piobesi Torinese. In sede di interrogatorio l’uomo ha fornito versioni contrastanti.

In una prima dichiarazione Paventi ha parlato di un presunto viaggio della madre. Successivamente ha modificato il racconto: inizialmente ha affermato di avere nascosto il corpo dopo il decesso; in un secondo momento ha ammesso di aver ucciso la donna e di averne occultato la salma.

imputazioni e quadro giuridico

Dal punto di vista normativo, le ammissioni rese durante l’interrogatorio saranno valutate nell’ambito delle indagini preliminari. Il Garante non è competente in materia penale; le verifiche spetteranno all’autorità giudiziaria e ai periti incaricati. Il rischio compliance è reale per gli aspetti procedurali: le dichiarazioni potranno essere confrontate con gli esiti degli accertamenti tecnici e delle autopsie.

Gli accertamenti tecnici e le indagini investigative restano in corso per verificare la veridicità dei racconti e definire responsabilità e dinamica dei fatti.

motivazioni riportate

Secondo quanto dichiarato dall’indagato, il gesto sarebbe stato determinato dal timore di perdere la pensione della madre, indicata come unico mezzo di sostentamento. Questa versione è al momento oggetto di verifica da parte degli inquirenti e viene valutata alla luce delle prove raccolte.

L’uomo è stato arrestato e formalmente accusato di omicidio e occultamento di cadavere. Le misure cautelari e gli sviluppi procedurali dipenderanno dagli esiti delle consulenze tecniche e dagli accertamenti criminologici in corso.

Dal punto di vista normativo, il quadro accusatorio apre profili rilevanti sia sulla responsabilità penale sia sulle esigenze cautelari, ha spiegato il Dr. Luca Ferretti, avvocato specializzato in diritto digitale e normative. Il Garante ha stabilito che, in indagini complesse, la qualificazione dei fatti richiede riscontri oggettivi e perizie indipendenti. Il rischio compliance è reale: ogni elemento probatorio verrà sottoposto a scrutinio per definire responsabilità e eventuali aggravanti.

Le indagini proseguono per accertare la veridicità delle dichiarazioni e ricostruire la dinamica dei fatti. Ulteriori sviluppi saranno determinati dalle analisi tecniche e dalle eventuali acquisizioni documentali.

le indagini e gli accertamenti medico-legali

Le indagini sono affidate ai carabinieri, sotto il coordinamento della procura di Torino. Il pubblico ministero ha disposto l’esame autoptico per chiarire la dinamica della morte di Enrica Bardotti. L’autopsia dovrà stabilire se l’anziana sia stata uccisa, come dichiarato dal figlio, e identificare le modalità del decesso. Saranno inoltre ricercate tracce di eventuali segni di effrazione, colluttazione o lesioni compatibili con un’aggressione. Dal punto di vista medico-legale, l’esame consentirà di determinare cause e tempi di morte e di orientare le successive attività investigative.

prove e ricostruzione

Gli investigatori stanno verificando la vita privata della vittima e il rapporto con il figlio. Sono in corso controlli su movimentazioni bancarie, raccolta di testimonianze di vicini e conoscenti e riscontri sulle dichiarazioni dell’arrestato. L’obiettivo è ricostruire la catena degli eventi e verificare la coerenza delle ammissioni del 58enne con gli elementi materiali raccolti sulla scena e durante le perquisizioni. Il risultato delle analisi tecniche e delle acquisizioni documentali determinerà i prossimi sviluppi dell’inchiesta.

Conseguenze procedurali e sociali

Il risultato delle analisi tecniche e delle acquisizioni documentali determinerà i prossimi sviluppi dell’inchiesta. Dal punto di vista normativo, le fasi successive seguiranno le procedure previste dal codice di procedura penale.

Sul piano giudiziario l’uomo risulta iscritto nel registro degli indagati per i reati contestati e sono state notificate misure di custodia. Le autorità competenti proseguiranno con accertamenti e atti processuali ordinari, compresi eventuali approfondimenti richiesti dal pubblico ministero.

Sul piano sociale la vicenda riporta all’attenzione temi sensibili: le difficoltà nella cura degli anziani, il ruolo delle pensioni come sostegno economico e il rischio di isolamento degli over 80. La comunità di Piobesi Torinese e dei comuni limitrofi resta segnala­ta dalla tragedia, che ha messo in luce tensioni nella convivenza familiare.

Le autorità invitano alla prudenza nell’esprimere giudizi affrettati. Saranno gli esiti dell’autopsia e le indagini a fornire il quadro definitivo dei fatti.